lunedì 29 ottobre 2012

L'ipogeo di San Salvatore

Nel villaggio di San Salvatore, si trova la graziosa  chiesa dedicata a Gesù Salvatore e che risale alla fine del XVII secolo, ovvero al periodo della dominazione spagnola.
Fu edificata utilizzando soprattutto blocchi d'arenaria, in buona parte di recupero, quindi si deve pensare ancora una volta per la sua costruzione che la vicina Tharros funzionò come cava; oppure a materiale proveniente dalle altre cave presenti nel Sinis. La pianta della chiesa presenta due navate suddivise da pilastri, in cui il presbiterio, contentente l'altare, è orientato a sud ovest. L'orientamento della chiesa, inusuale rispetto a quello tipico a est, e utile per ricevere i primi raggi del sole al mattino, è dovuto alla volonta dei costruttori di mantenere l'allineamento con una struttura sottostante, e cioè l'ipogeo di San Salvatore.
L'ipogeo è stato costruito attorno al III-IV secolo d. C. e oblitera un precedente luogo di culto, ovvero un pozzo sacro di epoca nuragica dedicato al culto delle acque. I pozzi sacri conosciuti in Sardegna sono circa trenta, tra cui ad esempio quello di Santa Cristina a Paulilatino. Erano costituiti da nuraghi posti sottoterra al centro dei quali si trovava il pozzo oggetto di culto. Oltre all'accesso comunicavano con l'esterno con un'apertura posta sopra il pozzo che serviva per l'areazione e per l'utilizzo del pozzo stesso in funzione anche pratica. 
L'ipogeo è un luogo davvero suggestivo e risale all'epoca degli imperatori Diocleziano e Costantino. Chi lo edificò conservò il pozzo di epoca nuragica (vedi la foto) che fa parte dell'ambiente circolare, attorno al quale si sviluppano quattro vani quadrati e un'ultima stanza semicircolare posta in fondo. E' in comunicazione con la chiesa soprastante attraverso degli scalini di cui i  primi dieci appartengono all'edificio chiesastico. Risulta scavato nell'arenaria e rinforzato attraverso l'uso di mattoni e malta. 
Sono presenti anche due altari, uno nel primo vano a sinistra e un'altro nella stanza semicircolare che testimoniano la frequentazione cristiana  dell'ipogeo che, tra le altre cose, dovette servire per le celebrazioni prima che venisse costruita la chiesa soprastante.  

(... fine prima parte

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