lunedì 21 aprile 2014

Oristano, città giudicale


Un giro a piedi per Oristano, bella cittadina che già nell'Ottocento colpiva i suoi visitatori per i suoi tratti vagamente orientaleggianti,  non può che iniziare dalla centralissima piazza Roma. Qui si trova la Torre di San Cristoforo, fatta erigere da Mariano II nel 1290. 
Durante il periodo giudicale (1070-1410), la torre rappresentava l'ingresso alla città. L'accesso era dato probabilmente da un ponte levatoio, azionato da argani che si trovavano al secondo piano, e da una seconda porta a battenti. 
Il cuore del centro storico di Oristano, da anni quasi  del tutto pedonalizzato, è rappresentato dalla Piazza Eleonora, alla quale si giunge percorrendo Corso Umberto (via Dritta), dove sorge la statua eseguita dal fiorentino Achille Cambi nel 1881, e dedicata alla memoria di Eleonora d'Arborea (1347-1403), la famosa giudicessa. A lei si devono la Carta de Logu e l'ultimo fiero periodo d'indipendenza del Giudicato d'Arborea
Alla propria destra ci si trova il Palazzo degli Scolopi, sede attuale del Comune. Molte sono le cose da vedere proseguendo il tour da questo slargo. Poco distante ad esempio, in Via Sant'Antonio, si trova la neoclassica Chiesa di San Francesco, convento dei frati francescani, costruita nel periodo che va dal 1841 al 1847 dal cagliaritano Gaetano Cima. Al suo interno, si trova il suggestivo Cristo Crocifisso detto di Nicodemo, una scultura lignea che rappresenta la massima espressione della cultura catalana in Sardegna e risale al Quattrocento.

Continuando la nostra lenta passeggiata verso via Duomo, dopo cento metri ci  imbattiamo nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove si dice trovassero sepoltura i Giudici. Oltre c'è Via Vittorio Emanuele, che prima era chiamata "ruga mercatorum" perché vi si teneva il mercato. In piazza Mannu hanno sede le carceri, in luogo delle quali nel Medioevo sorgeva la residenza giudicale. Da qui, per tale ragione, inizia tuttora la discesa della Sartiglia, l'evento più importante del Carnevale in provincia di Oristano. 
Alla fine di piazza Mannu, si trovava un tempo Porta Mari, che rappresentava l'ingresso meridionale alla città fortificata. Poiché gravemente danneggiata è stata abbattuta all'inizio del Novecento. 
Il tour può concludersi nei punti di confluenza tra Piazza Mariano e e la via Mazzini, presso la Torre di Portixedda. Quest'ultima può essere raggiunta ritornando in Piazza Roma e percorrendo tutta Via Garibaldi. Nel suo aspetto attuale l'edificio, che univa la cinta muraria di nord-est con quella sud-est, è un torrione circolare che risale alla dominazione spagnola. Tuttavia al suo interno sono state rinvenute fondamenta quadrate che ne fanno assegnare la primitiva costruzione al periodo di Mariano II.     

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