giovedì 5 gennaio 2012

Il lago Omodeo e la foresta fantasma

Se provate a chiedere a un turista dove si trova uno dei bacini artificiali più grandi d'Europa - o il più grande, ma la questione è controversa - vi risponderà dicendo... nebbia totale! Come quella che non manca di stazionare nei paesini che si trovano intorno al lago Omodeo,  soprattutto d'inverno.
Come arrivare: la strada per il lago non è difficile.  Uscendo da Oristano, è sufficiente prendere la 131, direzione Sassari e Nuoro, e poi prendere lo svincolo per Nuoro. Le quattro corsie della 131 passano sopra un alto ponte che costeggia il bacino. Qui prendete la direzione di Sedilo, e all'ingresso del paese una strada bianca. Ancora a sinistra, trovate una strada d'asfalto, seguendola scenderete a valle, fino al lago. 
Altre possibilità sono quella di  prendere lo svincolo Nughedu Santa Vittoria - Sorradile, e proseguire per Tadasuni; oppure attraversare i piccoli paesi dell'interno della provincia di Oristano, fino a  Fordongianus, e da qui continuare per Busachi. 
La storia: il lago Omodeo, lungo più di 20 km, è stato creato con una diga negli anni '20 dall'ingegner Omodeo, e sbarra il corso del più lungo fiume sardo, il Tirso. Per quei tempi si trattava di un capolavoro di ingegneria, che tuttavia in tempi recenti è stato sostituto dalla "diga nuova", che ha una capienza di circa 800 milioni di metri cubi d'acqua ed è utilizzata per irrigare la pianura di Oristano e di Arborea. 
Oggi la diga di Santa Chiara, come era chiamata quella precedente, è ancora visibile, parzialmente sommersa dalle acque.
Sotto la superficie delle acque, si nasconde un mondo meraviglioso: una foresta fantasma, fatta di tronchi fossilizzati antichi di milioni di anni, che tutt'ora emergono nei punti dove l'acqua è più bassa. Anche muretti a secco che delimitavano antiche proprietà si scorgono qua e là, e più di un nuraghe è custodito dalle acque tranquille del lago.
Nella valle sorgeva anche un piccolo paese, Zuri, con una stupenda chiesa, costruita nel tredicesimo secolo, che per fare posto al lago, dovette essere demolita ed è stata riedificata più in alto utilizzando le stesse pietre. 
Escursioni: fino a qualche anno fa, chi arrivava qui rimaneva stupito dalla bellezza dello scenario naturale, ma anche dalla mancanza di qualsiasi sfruttamento turistico di questo bellissimo lago. Da qualche tempo, vengono organizzate sul lago periodiche escursioni e competizioni di livello regionale.  

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