giovedì 24 marzo 2011

Il museo del giocattolo, a Zeppara

Su tirollasticu ( fionda)
Zeppara (vedi come arrivareè una piccola frazione distante da Ales all'incirca 1 km, abitata da poche anime, e ospita una vera rarità, il museo del giocattolo tradizionale della Sardegna. Il luogo è la meta ideale di scolaresche e di adulti, o curiosi in genere, che vogliono vedere come giocavano in Sardegna i bambini di qualche generazione fa. Sono esposti giocattoli fatti in casa, costruiti con abilità e maestria e con i soli materiali che l'ambiente offriva. La raccolta, che rappresenta in modo ampio la cultura regionale del giocattolo, si divide in sezioni tematiche: si va dalle bambole, ai giochi che riproducono suoni e rumori, a quelli che imitano armi, trappole, o erano usati in occasione di feste, e tanti altri curiosi passatempi. Un viaggio divertente e malinconico in un passato nel quale per divertirsi bastava molto poco e in cui i bambini e i ragazzi della civiltà agropastorale crescevano a stretto contatto con la natura.
Info: per l'organizzazione di visite (vedi link), informazioni su orari e prezzo dei biglietti (che oscillano tra €3 per adulti, e €2 per ragazzi fino a quattordici anni, con una gratuità ogni 15 persone per gli accompagnatori) sul sito internet della cooperativa che gestisce il museo sono presenti indirizzo email e numero di telefono ai quali contattarla.    


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mercoledì 23 marzo 2011

Malastagione, per Guccini e Macchiavelli un nuovo giallo

E' dal 2004, cioè dall'album Ritratti, che Francesco Guccini non pubblica canzoni, anche se una Canzone di Notte n°4 sembra bollire in pentola, per l'attesa dei suoi molti fan e come di recente svelato a Vincenzo Mollica in questa lunga intervista. In compenso, per Il Maestrone, così lo chiamano dalle sue parti, già da tempo si sono aperte da tempo le porte della letteratura,  e del cinema (con alcune piccole divertenti parti, nei film di Leonardo Pieraccioni, vedi video). 
Molto fortunata soprattutto, per quanto riguarda i numerosi libri pubblicati, la collaborazione con il giallista Loriano Macchiavelli che ha prodotto la serie dedicata al maresciallo Benedetto Santovito. Ora i due tornano nelle librerie con "Malastagione"( Mondadori, € 18), ambientato nell'Appennino tosco-emiliano, nel minuscolo paesino di Casedisopra. La storia racconta di un bracconiere, il vecchio Adùmas - un nome preso dalla vita reale, ha detto Guccini in tv da Fabio Fazio a Che tempo che fa, e nel romanzo chiamato così dal padre in omaggio all'autore dei Tre Moschettieri (A.Dumas). Il cacciatore, durante una delle sue battute di frodo, s'imbatte in un cinghiale che tiene in bocca un piede umano. Inizia una vicenda fatta di scherni da parte dei compaesani, che credono che Adùmas abbia bevuto troppo, e un'indagine condotta nello scetticismo generale da un giovane ispettore della Forestale, soprannominato Poiana. Salterà ben presto fuori un cadavere, e una matassa molto intricata da sbrogliare che coinvolge i notabili del posto. 


Info: il prossimo mese Guccini inizierà il suo tour, che a lo vedrà in concerto in Sardegna, precisamente a Carbonia Iglesias, il 18 Giugno, presso la Grande miniera di Serbariu.  

La Sartiglia e le polemiche del ministro Brambilla

Il Ministro Vittoria Brambilla (foto Unione Sarda)
E' di ieri un polemico articolo apparso su L'Unione Sarda, in cui il Ministro del Turismo italiano Vittoria Brambilla se la prende con la Sartiglia. La querelle, ricorderete, nasce dall'episodio costato la vita ad un cavallo, durante la manifestazione, e dalla successiva pubblicazione di alcune foto fatte da un turista scandinavo che documentavano l'accaduto. "E' stata una scena straziante", pare abbia commentato il turista, rivolgendosi in seguito al Comitato europeo per la Difesa degli AnimaliA seguito della dura presa di posizione del Ministro - che ha usato la parola barbarie, minacciando e addirittura auspicando la chiusura della giostra - sono intervenuti in parecchi, per chiarire meglio l'accaduto e pretendere maggiore rispetto. Lo hanno fatto diversi Componidoris, come Andrea Catapano, o il responsabile dell'assistenza veterinaria Giuseppe Sedda, i quali hanno spiegato come i cavalli siano ben tenuti tutto l'anno, e trattati con assoluta umanità, data anche la secolare tradizione dell'allevamento del cavallo in Sardegna. L'incidente è stato purtroppo un caso sfortunato e poteva capitare anche durante una semplice passeggiata. Ha fatto sentire la propria voce anche l'Assessore al turismo della Regione Crisponi,  ribadendo il carattere non di balentìa ma di festa popolare della Sartiglia e chiedendo alla Brambilla una visita all'evento onde conoscerlo meglio. Oggi, le donne della Sartiglia, Componidoris del recente passato come Elisabetta Sechi, Anna Dina Cozzoli, le massaias mannas Patrizia Pala e Maura Falchi, quest'ultima anche autrice, insieme a Raimondo Zucca, di un bel libro sulla corsa, ci hanno tenuto a intervenire in difesa del prezioso e unico Carnevale di Oristano, provando a sgombrare il campo da ingenerosi equivoci.   

lunedì 21 marzo 2011

Nucleare, gli scienziati che dicono no e i dubbi sulla sicurezza

Impianto solare nel deserto del Nevada
A sentire le reiterate dichiarazioni di Umberto Veronesi o di Margherita Hack, sembra che la comunità scientifica sia tutta schierata a favore del nucleare. Non è così, e come al solito un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. 
In un'intervista su "L'Espresso" di questa settimana, il fisico nucleare Usa Edwin Lyman, per molti anni presidente del Nuclear Control Institute, e oggi membro del Global Security Program della Union of Concerned Scientist (un'associazione a favore della scelta nucleare ma che pone al primo posto la la ricerca sulla sicurezza totale) esprime non pochi dubbi. Ed è curioso che le riflessioni provengano da una fonte del genere. L'esperto si pronuncia non solo sugli avvenimenti di Fukushima, per dire che hanno messo a nudo la vulnerabilità del modo di affrontare la questione delle norme di sicurezza delle centrali  nucleari non solo in Giappone, negli Stati Uniti e nel resto del mondo, ma anche per smentire che le centrali di nuova generazione siano intrinsecamente più sicure. I progetti che hanno innalzato gli standard di sicurezza sono pochi (cita il caso Areva Epr), e dato il loro costo particolarmente elevato pochi paesi, finora, si sono dimostrati interessati ad acquistarli . 
Una posizione nitidamente contro il nucleare, ribadita anche di recente, è quella del Prof. Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica nel 1984. "Si sa dove costruire gli impianti? Come smaltire le scorie? Si è consapevoli del fatto che per realizzare una centrale occorrono almeno dieci anni? Ci si rende conto che quattro centrali non risolvono il problema, perchè la Francia ad esempio va avanti con più di cinquanta impianti? Se non c'è risposta a queste domande, diventa difficile anche solo discutere del nucleare italiano. E se non si riesce a risolvere il problema della costruzione di un inceneritore per bruciare l'immondizia, come riusciremo a sistemare queste grandissime quantità di scorie nucleari che nessuno al mondo sa ancora come smaltire?" Sia Rubbia che il prof. Vincenzo Balzani, chimico molecolare di fama mondiale, indicano il sole come fonte energetica da preferire, dato che durerà per i prossimi 4 miliardi di anni, invia sulla terra una quantità di energia diecimila volte superiore a quella che l'umanità consuma, e il suo sfruttamento non genererebbe condizioni di monopolio.    
Per un impianto solare come quello costruito nel deserto del Nevada (vedi foto), su progetto spagnolo, occorrono 18 mesi, il costo è stato di 200 milioni di dollari, e attualmente produce un terzo dell'energia di una centrale nucleare da un gigawatt.    

Corso per la prevenzione dell'idiozia, venerdì arriva Sgarbi

Lezione del 18.03 "L'Idiozia e la salute" (foto Nicolas Carta) 
Lezione coinvolgente, quella della scorsa settimana, al Corso per la Prevenzione dell'idiozia, svoltasi come sempre nell'aula magna del liceo scientifico Mariano IV d'Arborea, con inizio scandito dalla banda musicale. Si è parlato di idiozia e salute, avendo come ospiti due figure d'eccezione: il maestro Fausto Taiten Guareschi, figura carismatica del buddismo europeo,e abate del monastero zen di Fudenji, e Francesco Abate giornalista e scrittore. I loro interventi hanno interpretato distanze e fotografato contraddizioni: quelle di una società in cui tutto è codificato e medicalizzato e si vive quasi un'espropriazione della salute, senza che sia davvero indicata una via di salvezza e l'arte di raggiungere una propria felicità. E quelle per cui la malattia, quando c'è, è vissuta ancora dalla stessa società come una colpa o una punizione divina, oltre che un nemico da scongiurare. 
Questa settimana, invece, sarà la volta di uno degli appuntamenti più attesi, arriva il vulcanico  Vittorio Sgarbi a parlare di "idiozia e arte moderna". Nato a Ferrara, 58 anni, grande polemista, critico e storico dell'arte, scrittore e conduttore di programmi televisivi, Sgarbi non ha bisogno di presentazioni (qui una sua recentissima intervista a Le Invasioni Barbariche di Daria Bignardi). A breve tornerà in tv, sulle reti Rai, con un programma dove si parlerà, per sua stessa ammissione, di temi alti (Dio, arte, ha anticipato). Speriamo che l'incontro di venerdì prossimo sia un'assaggio. 


venerdì 18 marzo 2011

Carnevale a Laconi, sfilano Is Corungiaius e altri gruppi dell'isola

Domani, sabato 19 marzo  per il carnevale di Laconi, (qui il programma) va in scena la 3a edizione di Segaripezza, la sfilata di maschere tradizionali per le vie del paese, organizzata dalla Proloco e dall'Associazione Su Corungiaiu. Segaripezza è un antico nome dato in sardo al carnevale laconese, e ha il significato di esortare al consumo di carne la gente, prima del periodo quaresimale, attraverso le diverse degustazioni che alla manifestazione non mancheranno. La sfilata si svolgerà in corso Gramsci, Corso Garibaldi, e di fronte all'Anfiteatro comunale a Laconi (come arrivare), e avrà inizio alle 15:30. Alla sfilata parteciperanno vari gruppi provenienti da diverse parti della Sardegna: Sa Maschinganna di Busachi (Or), Sa Facciola Meanese di Meana Sardo(Nu), Su Pirimpone di Sadali (Nu), Sos Colonganos di Austis (Nu), Sos Corriolos di Neoneli (Or), Sa Maschera e Cuaddu di Neoneli (Or), Sos Cozzudalos di Cuglieri (Or), Su Mascadore (Ss), Su Corongiaiu di Laconi (Or). 

Info: Associazione Su Corongiaiu di Laconi tel. +39 340 3458868, Associazione turistica Proloco di Laconi tel. +39 349 3015740, prolocolaconi@libero.it

giovedì 17 marzo 2011

Festa dei 150 anni, capire l'unità d'Italia è necessario

Vedi la casa di Garibaldi, a Caprera
Forse ha ragione Furio Colombo, con il suo articolo di oggi sul Fatto Quotidiano, dopo solo 150 anni l'Italia sta per finire. E lo si capisce dalla mediocrità del dibattito sviluppatosi intorno a un anniversario teso più ad acuire i profili delle fratture politiche, che a gettare sul campo qualche riflessione degna di nota dal punto di vista storico. 
Al di là del monologo pirotecnico di Benigni a Sanremo e della sua personale lezione sull'inno d'Italia, non sembra più tempo di celebrare i personaggi che fecero il Risorgimento - Cavour, Mazzini, Garibaldi, Vittorio Emanuele II, Silvio Pellico, Carlo Pisacane, Goffredo Mameli, per restare ai più noti ed evocativi - per ricavarne insegnamenti di civiltà privi di romantica retorica. E' un passato glorioso, ma divenuto ormai ingombrante e fastidioso. Oggi, sono molto più di moda localismi donchisciotteschi, poco orientati nel tempo e nello spazio, con nemici dichiarati contro cui scagliare la pubblica rabbia: l'immigrato clandestino "da rigettare in mare"(cito il leghista Borghezio), magari sperando che affoghi, ad esempio, è perfetto. Il prêt-à-porter ideologico di tutti questi movimenti è banale e rozzo, certo, ma fa parecchia presa sulla gente. Sono visti come l'ultimo argine nei confronti di una globalizzazione che rivela ogni giorno di più qual'è il suo vero volto: quello di una dittatura invisibile. 
Si dirà, gli stati nazionali non sono mai esistiti. Sono stati solo un'aspirazione, un mito dell'ottocento che si è applicato in luoghi diversi secondo meccaniche simili. Un gruppo dominante che estende la sua influenza all'interno di uno stesso territorio fino a definirlo "nazionale", com'è avvenuto anche in Italia. Scelte legittimate dalla necessità di assorbire le masse, creare mercati più grandi, difendersi meglio da nemici esterni imbevendo le genti di di religione patria. Eppure l'unificazione italiana fu pure molto altro. La parte migliore, quella mazziniana, voleva creare cittadini più liberi e "Italia" era già allora un'identità culturale precisa, che raggiunse più tardi l'unità nazionale rispetto ad altri paesi europei, anche per l'esistenza al suo interno e l'opposizione dello Stato Pontificio. Il riconoscimento di quel bagaglio culturale e ideale dovrebbe convivere serenamente con le diverse identità di cui un cittadino si sente portatore, siano esse locale o mondiale. Anzi, dovrebbe essere la linfa vitale di cui alimentare i nuovi dibattiti identitari, imparando dagli errori, di certo non pochi e trascurabili, che hanno caratterizzato l'Italia unita. Chi con la scusa di un'appartenenza coltiva l'ignoranza dell'ieri, non può pretendere di avere titoli e capacità nel progettare il domani. 

martedì 15 marzo 2011

Terremoto in Giappone, si teme l'apocalisse nucleare

Soccorsi nelle zone colpite dal disastro ( Foto National Geografic)
Mentre nelle zone colpite dal terremoto e dallo tsunami proseguono i soccorsi, affidati a sofisticati e avanzati robot, tra cui un serpente di circa otto metri in grado d'infilarsi nei più stretti cunicoli, aumenta in molte città del Giappone e nel mondo intero la paura per lo stato delle centrali nucleari coinvolte nel disastro. Ormai si teme il peggio, essendosi nella scala di valutazione dell'incidente raggiunto il livello 6, ed essendo visibili delle crepe in alcuni degli involucri delle centrali. Il commissario all'energia Ue, in serata, ha usato proprio il termine "apocalisse", per definire una situazione fuori controllo e le preoccupazioni che destano gli impianti di Fukushima 1, dotato di sei reattori, e quello di Fukushima 2, posto a una distanza di circa 12 km dal primo e dotato invece di quattro reattori. Anche l'Iaea, agenzia internazionale per l'energia atomica, chiede alle autorità giapponesi di essere informata in modo esauriente sull'evolversi della situazione. A destare maggiore preoccupazione è sopratutto lo stato del reattore due, dove si teme possa verificarsi una fusione del nocciolo. Questo mentre i livelli di radioattività che si registrano a Tokio sono dieci volte superiori alla norma, la gente si chiude in casa e fa incetta di generi alimentari, e molti partono in cerca di luoghi più sicuri.   

lunedì 14 marzo 2011

"Mi dichi", prontuario comico della lingua italiana

E' da qualche giorno in libreria, "Mi dichi", prontuario comico della lingua italiana, scritto da Paolo Villaggio (Mondadori, pagg. 128, € 15). Per chi non lo sapesse Villaggio oltre che attore comico si è sempre definito anche scrittore, fin dai tempi di Fantozzi. Addirittura spesso racconta la storia, non abbiamo modo di sapere se vera o inventata, che si trovò a dover impersonare l'ormai celebre ragioniere, dopo averne scritto la vicenda, perchè nessuno voleva cimentarsi nella parte. 
In questo curioso e divertente libro, presentato qualche giorno fa da Fazio in tv (vedi l'intervista), il bersaglio della satira di Villaggio è la neo-lingua italiana, cioè quel misto di linguaggio burocratico e scivoloni lessicali e linguistici con cui le persone e le diverse categorie professionali si trovano a convivere giornalmente. Un miscuglio di gaffe tragiche, dove mi dichi è ormai la forma corretta del congiuntivo, brevi manu si trasforma in brevi mani e significa tenere le mani all'altezza delle ascelle, Kandisnky è un dolce nazionale ungherese, Venerea indica una donna bellissima, Kibbutz è un'espressione usata dalle contadine di Alberobello quando sentono bussare alla porta del trullo. Insomma, il libro è un ritratto spassoso, irriverente e spietato della nostra mediocrità, anche espressiva, come nei film ormai leggendari in uno dei quali, durante una partita a tennis tra il ragioner Filini e Fantozzi, il primo si rivolgeva al secondo con la frase "Batti lei?". 

"Festival della fantasia", laboratorio di lettura per bambini

Raccolgo volentieri la segnalazione, da parte di una maestra, che, dal 17 al 20 marzo, presso il centro commerciale Porta Nuova di Oristano, si terranno degli incontri di lettura dedicati ai bambini. L'iniziativa si chiama "Festival della fantasia" ed è organizzata dal centro commerciale, la libreria Giunti, la Cobus 90, e vedrà la partecipazione di Norma Trogu, Pupa Tarantini, Valeria Trogu.  
Questi gli appuntamenti: giovedì 17 marzo dalle 10 alle 11 la nostra storia dedicato a Eleonora d'Arborea, alle 10 alle 11,  alle 16 e alle 17 della durata ognuno di un'ora laboratori su Darwin e i 150 anni dell'unità d'Italia, dalle 17:30 alle 18:30 letture animate; venerdì 18 marzo dalle 10 alle 11 la nostra storia dedicato alla Carta de Logu, alle 10 alle 11, alle 16 e alle 17 della durata ognuno di un'ora laboratori sulla scienza e Einstein Galileo i viaggi nello spazio, dalle 17.30 alle 18:30  letture animate; sabato 19 marzo dalle 10 alle 11 la nostra storia dedicato a Eleonora d'Arborea, alle 10 alle 11, alle 16 e alle 17 della durata ognuno di un'ora laboratori sulla festa del papà e Galileo, dalle 17:30 alle 18:30 letture animate; domenica 20 marzo  alle 10 alle 11, alle 16 e alle 17 della durata ognuno di un'ora laboratori con gara a quiz tra squadre e sull'anno internazionale delle foreste e dei boschi, dalle 17.30 alle 18:30 letture animate, dalle 18:30 alle 19:30 la nostra storia dedicata alla Carta de Logu. 

domenica 13 marzo 2011

"E disse", il nuovo libro di Erri de Luca

E' uscito lo scorso 23 febbraio, "E disse" (Feltrinelli, pagg.89, € 10, disponibile anche in ebook) l'ultimo romanzo di Erri de Luca, uno tra gli scrittori italiani più prolifici, la sua opera vanta infatti tantissimi titoli. Molti ricorderanno nel 2010 la sua partecipazione a Cabudanne sos poetas, il festival intenzionale di poesia che ogni anno, a Settembre, si svolge a Seneghe. Erri De Luca è uno degli autori più letti e amati d'Italia. Del libro precedente, Il peso della Farfalla del 2009, si vendono ancora copie, e finora sono state oltre quattrocentomila. 
Nel nuovo, breve romanzo, il sessantenne scrittore napoletano scrive di Mosè, dell'incontro con la Divinità sul monte Sinai, della consegna delle Tavole della legge. "Era felice al vento, lo accoglieva in ascolto. Era di quelli che afferrano una frase dove gli altri intendono solo un chiasso." 
In questa video-intervista di presentazione, emerge come la figura di Mosè, descritto come primo alpinista della storia (riferimento autobiografico, De Luca è un appassionato di alpinismo), risulti perdere un po' della sua aurea mitica, a vantaggio di una maggiore umanizzazione. Il racconto però è anche e soprattutto rivolto a indagare il significato, la portata che ha avuto nella storia l'avvento di quelle parole. Un modo quindi per dare anche una rilettura aggiornata e critica dei dieci comandamenti. 
Si potrebbe dunque dire che questo è un romanzo sul peso e l'importanza delle parole. Dall'espressione "E disse",  formula attraverso la quale nell'Antico Testamento si manifesta la Divinità, alle altre che attraverso l'opera di traduzione della Bibbia, nel corso della storia, sono state volontariamente e involontariamente tradite, e che l'opera del filologo De Luca cerca di restituire nella loro originaria verdezza. Certo, un recupero di esattezza in contrasto rispetto all'epoca attuale, definita da De Luca in una recente intervista su Vanity Fair  "lo stadio terminale della parola. Che è solo pubblicità, e che può essere smentita senza che chi è stato sbugiardato abbia un danno". 

sabato 12 marzo 2011

Domani "Su Marrulleri 2011", 33a edizione del carnevale di Marrubiu

Dopo aver rischiato di saltare per mancanza di fondi, domani ritorna organizzato dal Comune di Marrubiucome arrivare) e dalla Pro loco, Su Marrulleri (vedi video e  foto ) uno tra i più importanti carnevali della provincia di Oristano e della Sardegna. Finora sono dieci i gruppi e sette i carri iscritti alla 33a edizione  della storica kermesse (qui il suo gruppo su facebook), a cui parteciperanno anche oltre tremila figuranti. La sfilata partirà alle 15 da piazza Martiri e si concluderà in piazza Amsicora, dove ci sarà anche la degustazione di zeppole e fagioli. I carri quest'anno saranno quelli locali più uno in più, e altri provenienti da tutta l'isola, questi alcuni nomi, tra conferme e novità: Galaxi,  The Mask, 20 Days, I contadini di Facebook provenienti da Turri e Sini, Asterix e Obelix alla conquista di Roma da Simaxis, Alternative da Arcidano, Hollywood Ciak si sfila da Samassi, Paradiso e Inferno da Nuragus, più un carro proveniente da Gonnosfanadiga. I gruppi invece sono: quello provinciale dell'Avis, Supermario di Ales, Patrick Festival di Gonnoscodina, Allegri Bruchi di Arborea, Il Papa in Sardegna di Monserrato, Fantasia di Quartu Sant'Elena, La primavera Cagliaritana della Ratantina di Cagliari, gli sbandieratori di Iglesias. 
Oggi alle 16 nella discoteca Divina ci sarà la tradizionale festa per bambini con musica, balli e tanta animazione. In attesa, naturalmente, del grande divertimento di domani. 

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Mostra "Primavera in giardino", a Milis

Oggi e domani, a Milis, a Villa Pernis, (dalle 10 alle 18) si svolge la decima edizione della manifestazione Primavera in Giardino. La rassegna, tra le più seguite del settore, è una mostra -mercato di piante insolite e rare, incontri con esperti del verde, mostre ed eventi e altro ancora, ad è dedicata a tutti gli appassionati o semplici curiosi dell'arte del giardinaggio. Si tratta di un'occasione per passare una giornata all'aria aperta a contatto con la natura e incontrare alcuni grandi nomi del vivaismo specializzato. 
Oltre 50 gli espositori presenti, provenienti dall'Italia e dall'estero e pronti ad accogliere le persone nei loro stand e a dispensare consigli mettendo in mostra le loro collezioni di fiori e piante. 
La manifestazione prevede un calendario ricco d'incontri, conferenze, scambi, mostre, visite guidate nel centro storico e negli antichi giardini di agrumi di Milis (qui il programma completo) ed è organizzata da due importanti figure del vivaismo sardo e nazionale, Italo Vacca e Leo Minniti . Il loro felice connubio, sardo il primo di Chicago il secondo, ha dato origine al Vivaio i Campi (Milis), ed è riuscito nell'intento di trasformare una passione in un business. Decisive un'esperienza comune in America e la coltivazione di piante duttili e di bell'aspetto come la Hemerocallis, originaria della Cina e del Giappone e comunemente chiamata Bella di giorno (per i profani nell'aspetto è molto simile a un giglio). Anche la cornice in cui si svolgerà la rassegna è immersa nel verde, un lungo viale in mezzo a quattro ettari di aranceto.   

giovedì 10 marzo 2011

Urban infest, seconda edizione

Dopo il successo della prima edizione, che aveva fatto registrare il tutto esaurito, domani con inizio alle 22:30 torna l'Urban Infest, il festival della musica organizzato a Oristano e che vede protagoniste diverse band locali, realtà del momento e gruppi alla ribalta provenienti dalla Sardegna e non solo. 
Oltre ai Sonic Marbles, i Bidue, e il Calendario Gruppo Spavento la serata vedrà l'esibizione degli attesissimi Sikitikis di Cagliari, una formazione nata nel 2000 e già molto popolare nell'ambito della musica alternativa (sono prodotti dall'etichetta indipendente Casasonica, la stessa dei Subsonica). Il loro genere si chiama indie-rock, categoria nella quale hanno vinto il premio M.E.I. come rivelazione nel 2005. Non a caso anche il loro curioso nome è la fusione dei termini siki (dall'inglese sick, fuori di testa) e Tiki, nome delle divinità antropomorfe polinesiane. Negli spettacoli live sono energici e trascinanti, e i loro pezzi sono di assoluto impatto (qui un video).  
L'evento, ideato da Roberto Serra e Cinzia Palmas, che si propongono di infestare con una naturale sferzata di musica la città, si svolgerà presso il Nuovo Mondo (ex Neo Geo), in via Ghilarza ad Oristano (zona dietro la stazione). I biglietti possono essere acquistati  da Closer in via Tirso e alla Casa della Musica in Via Cagliari ad Oristano.      

mercoledì 9 marzo 2011

L'idiozia, la tv e i giornali

Fabio Canessa ha tenuto la lezione "L'idiozia e la scuola" 
Questo venerdì al Corso per la prevenzione dell'idiozia, Manlio Brigaglia e Giorgio Pisano terranno la lezione dedicata alla tv e ai giornali, un campo dove sembra prosperare abbastanza rigogliosa e fornire non pochi spunti. Manlio Brigaglia, professore di liceo e Università, giornalista pubblicista, è stato insignito nel 2002 dal presidente della Repubblica con la medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Vanta diverse opere nel campo della politica e dell'antifascismo sardo e attualmente dirige alcune collane della biblioteca della Nuova Sardegna. Giorgio Pisano, inviato speciale dell'Unione Sarda, è autore di libri che indagano fatti e protagonisti della storia sarda, quali "Sulle orme di Lawrence" (Demos) e "Lo strano caso del signor Mesina" (Maestrale). Riusciranno i due a eguagliare la spumeggiante lezione sui professori ciuco, la scuola low-cost del facile e subito, lo studium non più come vocazione, tenuta il 4 marzo da Fabio Canessa? Senz'altro. Per chi volesse provare a mettersi in fila per qualche biglietto, al link del Corso (vedi sopra) tutte le informazioni del caso. Le foto dell'ultima lezione sono sul gruppo facebook del Gremio del Cavaliere Infinito.
   

martedì 8 marzo 2011

Sartiglia dei falegnami, si chiude con una pioggia di stelle

Cavaliere colpisce la stella, senza infilzarla
Con la Sartiglia dei falegnami (vedi il video) va in archivio anche la 546a edizione, riuscitissima, della giostra oristanese. Quella del martedì, dell'omonimo Gremio, completa l'opera iniziata domenica come meglio non si sarebbe potuto. Si inizia presto, con il rito della vestizione de Su Componidori (Andrea Zucca), il lavoro paziente delle massaieddas e de sa massaia manna, il bicchierino augurale di Vernaccia, la prudente salita a cavallo. La maschera del capocorsa dei falegnami è lievemente diversa dei contadini, più chiara, ma non meno misteriosa e altera.  Al petto una rosa, e veli di pizzo intorno al capo. In via Duomo, sotto la stella, alle quattordici Andrea Zucca e Su Segundu fanno il classico incrocio delle spade, inaugurando di fatto la corsa. La prima discesa è proprio de Su Componidori, stilisticamente perfetta, che va a segno prendendo la stella (d'oro, Andrea Zucca aveva fatto centro anche domenica). Seguono le discese de Su segundu (Marco Mura) e de Su terzu (Giovanni Utzeri), meno fruttuose. Poi è una pioggia di stelle, vanno a segno, nell'ordine: Andrea Brai, autore di una bellissima discesa, Federico Fadda, Sergio Ledda, Giuseppe Frau, con un bel colpo da mancino, Bernardino Ecca, Luigi Paratore, Sonia Cadeddu, unica amazzone a far centro e autrice di una discesa perfetta, Claudio Tuveri, che prende la stella d'oro, Andrea Piroddi che festeggia così in modo speciale il suo compleanno, Maurizio Casu, stella d'oro, Roberto Dettori, Francesco Castagna, Alessandro Orrù, Paolo Soddu, stella d'oro, Maurizio Mugheddu, stella d'oro, Graziano Pala, stella d'oro, Daniele Mattu, Ignazio Lombardi, Antonio Giandolfi, Pasquale Forgillo, Paolo Casu, Andrea Congiu, Luca Amadu, Alessandro Contini, Andrea Manias, Giampaolo Mugheddu, Francesco Serra. In tutto alla fine corrono alla stella oltre 90 cavalieri, per un totale di 28 stelle prese. E' il record di sempre per la Sartiglia. 
Nonostante le tante premiazioni, quando ci si sposta in via Mazzini per le pariglie è ancora luce naturale e si prosegue con le acrobazie dei vari terzetti. Alcune davvero notevoli, come la ormai classicissima piramide volante (vedi il video) in foto, una verticale e un ponte aerei, un tre su tre con cavaliere centrale in piedi su una gamba, altre in cui i cavalieri si alzano in piedi tentando varie figure. Non tutte le pariglie purtroppo riescono, si devono registrare infatti le cadute di Andrea Manias, per fortuna solo tanto spavento, e quella di Emanuela Colombino, un pochino più seria ma si spera senza gravi conseguenze. La generosità, il coraggio e la bravura di tutti i cavalieri è comunque assolutamente evidente e conquista un pubblico attentissimo fino alla fine, numeroso ed entusiasta. Atrus annus, mellus!  

Seadas

Con il tempo sono diventate uno squisito dolce da servire come dessert, ma anticamente le seadas (qui un video) erano un secondo, o forse un piatto unico che i pastori consumavano al rientro da lunghi mesi appresso alle greggi. L'origine è certamente barbaricina, ma oggi sono diffuse e apprezzate in  tutta la Sardegna. La ricetta delle seadas conosce numerose varianti, questa è quella più classica e legata alla tradizione.


Ingredienti:
500 gr. di farina
400 gr. di formaggio pecorino fresco
50 gr. di strutto
un limone
semola fine
miele amaro
sale
olio
acqua


Preparazione: Versare la farina sulla spianatoia. Mettete al centro lo strutto, sciolto a bagnomaria, e poca acqua leggermente salata. Lavorate con energia gli ingredienti, così da fare un impasto elastico e morbido. Poi dovete tagliare a pezzettini il formaggio, e metterlo in una casseruola insieme con 2,5 dl d'acqua e un cucchiaio di semola fine. Ora fate cuocere a calore moderato, mescolando bene, fino a ottenere una crema densa.  Togliete dal fuoco e lasciate intiepidire, e con le mani bagnate fate delle palline, schiacciate e fatele asciugare sopra un telo. Con un mattarello dovete tirare l'impasto e ricavare dei dischi di sfoglia sottile, del diametro di una decina di centimetri. Mettete al centro di metà dei dischi una pallina di formaggio e copriteli con i rimanenti. Premete quindi con energia gli orli in modo che restino uniti e fate friggere in abbondante olio bollente. Fate sciogliere il miele a bagnomaria e spennellate le seadas prima di servire. 
  

Oggi la festa delle donne è sui ponti del mondo. Auguri a tutte!

Il 25 marzo 1911 andava a fuoco la "Triangle Shirtwais Company" di New York, che produceva camicette alla moda. Nel rogo morirono ben 146 operai, di 129 erano donne. Si trovavano chiuse a chiave dentro lo stabilimento per il timore di furti o di pause troppo lunghe,e 62 di loro nel tentativo disperato di sfuggire alle fiamme si gettarono dalle finestre dell'edificio, alto dieci piani.  Alcune avevano non più di 12-13 anni e facevano turni massacranti di 14 ore al giorno. 
In ricordo di quest'episodio, e per ricordare tutti i luoghi del mondo dove le donne devono tuttora strenuamente difendere i loro diritti, spesso purtroppo ancora calpestati, da allora si celebra la festa della donna, di cui oggi ricorre il centesimo anniversario. Cliccando sul logo di Google, potrete visualizzare un simpatico video e la mappa delle città del mondo dove si festeggia l'iniziativa un ponte per le donne. Auguri a tutte le donne!

lunedì 7 marzo 2011

Sartiglia d'altri tempi

Vale sicuramente una visita, la mostra fotografica "Sartiglia d'altri tempi" allestita presso il Chiostro del Carmine a Oristano, e visitabile dal 03 marzo. Si tratta di una raccolta di immagini d'epoca, tra scene di vita e di costume, e preziose riproduzioni documentali dedicate alla giostra carnevalesca, la cui più antica citazione nei registri municipali risale addirittura al 1547, dove si parla di una "Sortija" organizzata dall'imperatore Carlo V. Un connubio con la città che non è mai venuto meno per oltre cinque secoli, neppure nei periodi più bui e difficili. Come nel 1656, anno di pestilenza in cui il Componidori fu vestito nella notte dalla massaia manna e scese da solo per la strada a conferire la sua benedizione. 
L'iniziativa è curata dal Centro di documentazione della Sartiglia, in collaborazione con l'Archivio Storico Oristanese con il  Comune di Oristano e la Fondazione, e vede l'università del Consorzio Uno partecipare all'importante evento mettendo a disposizione la sua prestigiosa sede, a pochi passi da piazza Eleonora. 

Sartiglia dei contadini, domenica con 21 stelle

Su Componidori e su Segundu sfilano in via Mazzini
E' stata una domenica all'insegna della festa e dell'allegria, quella della Sartiglia del Gremio dei Contadini di ieri: prese infatti ben 21 stelle. 
Vestizione: Si è iniziato abbastanza presto, con l'antico rito, a metà tra magia e tradizione, della vestizione de Su Componidori Andrea Catapano (nella foto di Gianni Pala) da parte delle due massaieddas Federica Atzeni e Ludovica Pau, coordinate dalla massaia manna Patrizia Pala. Momento molto particolare, che sempre trasforma un normale cavaliere in una figura altera e suggestiva, che benedice la folla e stando a cavallo per sette ore domina e dirige tutta la corsa. 
Discese: Subito dopo l'altro antico rituale cavalleresco dell'incrocio delle spade, avvenuto tra Su Componidori e Su Segundu (Andrea Brai), hanno preso il via le discese, in tutto 89. La prima, imperiosa ma a vuoto, è stata quella de Su Componidori, che però si è rifatto alla fine, centrando la stella con su stoccu al termine di una discesa perfetta. A segno sono poi andati Su terzu ( Enrico Fiori) mentre Su Segundu l'ha abbattuta ma non colta. Questi i nomi degli altri cavalieri che sono andati a segno: Andrea Zucca, capocorsa del martedì, Gianluca Mugheddu, Claudio Tuveri, Marco Vidili, Giorgio Sanna, Paolo Faedda, Emanuela Colombino, unica amazzone a fare centro, Livio Urru, Gianleonardo Marruzzu autore di una grande discesa, Giuseppe Pinna, Luca Figus, Fabrizio Pomogranato, Andrea Meloni, Anthony Maccioni, Paolo Soddu, Maurizio Mugheddu, Pietro Putzolu, Graziano Pala Maurizio Casu. 
La numerosissima folla aspettava il colpo del fuoriclasse ed alla fine è arrivato, Su Componidori consegna le spade al presidente del Gremio Genesio Passiu, e ne riceve in cambio su stoccu: per lui, Su Segundu e Su Terzu. La sorte vuole che sia il solo a centrare la stella, tra le grandi manifestazioni di giubilo delle persone e dello stesso presidente. 
Pariglie: Dopo la spettacolare benedizione data da Su Componidori con Sa Pippia de Maiu ("la bambina di maggio", un mazzo di violette preparato il giorno prima e che gli fa da scettro) disceso riverso sul cavallo per buona parte di Via Duomo, ci si è spostati in piazza Roma per le Pariglie. Ancora una volta è stato eccezionale il terzetto guidato da Rodolfo Dettori, Davide Fiori e Rodolfo Manni, autori di una spettacolare piramide umana. Anche le altre pariglie sono state un susseguirsi di numeri circensi da brivido, tre su tre e cavaliere centrale girato, o verticali aeree, alcune prove andate a buon fine altre meno. Qualche preoccupazione l'hanno data le cadute di Peppino Pinna e Luca Amadu, per fortuna solo un pò di spavento senza gravi conseguenze. 

sabato 5 marzo 2011

Il lago dei sogni, di Niffoi

"La volta che Itria Panedda riprese a sognare era un pomeriggio di fine estate, con un sole che rosolava le carni e spaccava le pietre". Inizia così l'ultimo romanzo di Salvatore Niffoi, uscito qualche giorno fa e che s'intitola Il lago dei sogni (Adelphi, pp.155, 18 euro). Il paese in cui è ambientata la storia si chiama Melagravida, un luogo, ha spiegato lo scrittore in una recente intervista, che esiste per davvero nel territorio barbaricino, anche se nella realtà ha un altro nome. Un pò come nel caso di Ritorno a Baraule, in cui era descritto un antico villaggio di pescatori in cui si corre la corsa degli scalzi, in tutto simile a Cabras. Nel nuovo romanzo, per la precisione l'ottavo, Niffoi descrive una Sardegna dal sapore arcaico, (anche se la vicenda si svolge negli anni Sessanta del XX secolo e si viaggia attraverso diverse epoche), affollata di personaggi evocativi che spuntano come funghi dalla penna dello scrittore: Antioca Benzina, la maghiarga "che al posto della lingua ha un lanciafiamme", Dilone Iscareja, tzia Sappedda Palitta la catechista, Tziu Ossoriu Concale, il bibliotecario becchino, la vedova Itria Nilis a cui davanti al lago Locorio il capraro Martine Paoilu restituisce la voglia d'amare. La storia è d'amore e insieme di ribellione, in un paese di gente che non sogna più, e dove Itria ha il coraggio di andare contro i moralismi egoistici, i conformismi, amare e istruirsi. La metafora più profonda che sembra percorrere il racconto, è quella di un'umanità che diventa sempre più insensibile e inconsapevole, e in cui i sentimenti autentici rischiano di essere cancellati e frullati dentro nell'indifferenza generale, senza che i luoghi sappiano sopravvivere alle perdite d'identità causate dall'irrompere del progresso tecnico e dal mutare delle forme sociali. 


Vedi anche il post: Nuraghe beach: Flavio Soriga e la Sardegna che non visiterete mai

venerdì 4 marzo 2011

Doposartiglia 2011

Ad arricchire la già abbastanza fitta agenda di appuntamenti per i prossimi giorni di Carnevale, contribuirà anche doposartiglia 2011, serata di divertimento che andrà in scena al termine della giostra equestre, il 6 marzo alle 20:30. L'evento si terrà a Oristano presso i locali del Lux Club in via Ghilarza (dietro la stazione ferroviaria). E' previsto il saluto iniziale dei tamburini e dei trombettieri, il bando di Roger Emi con la conduzione di Jessica D'Addario, una gustosissima cena a buffet, cui seguiranno la proiezione di un documentario sulla Sartiglia,  l'esibizione di diversi gruppi folk, ospiti di prestigio come i tenores di Neoneli, Elide Uchesu, Raimondo Zucca. In chiusura della serata ci saranno le premiazioni. 
  

Fotografa e filma l'Isola che danza 2011

Se nei prossimi giorni sarete in giro a godervi il Carnevale, non dimenticatevi di portarvi appresso la macchina fotografica o la cinepresa! L'Agenzia Sardegna Promozione, in collaborazione con l'Assessorato regionale al turismo, ha organizzato infatti, per la prima volta, il concorso a premi per immagini e video "Fotografa e filma l'isola che danza 2011". L'iniziativa si inserisce nel processo di valorizzazione e promozione della Sardegna nel periodo di bassa stagione, ed è rivolta a far conoscere le manifestazioni popolari legate all'identità e alla tradizione, come i fuochi di Sant'Antonio, il Carnevale e i riti della Settimana Santa.
Il concorso prevede due sezioni, fotografia e cortometraggio, ed è rivolta ai professionisti e a i non professionisti, con premi che vanno da un minimo di 500 euro fino a 2000/2.500 per i professionisti, e da un minimo di 300 euro a un massimo di 1.500 per i non professionisti. Saranno valorizzate anche le opere non vincitrici, attraverso l'inserimento nella Digital Library della Regione Sardegna. Per le domande di partecipazione c'è tempo fino al 10 maggio.  

giovedì 3 marzo 2011

Corso per la prevenzione dell'idiozia, domani Fabio Canessa

Lezione del 25.02.11 di Gianluigi Gessa, "L'idiozia e la droga"
Doveva essere la lezione sull'arte di Vittorio Sgarbi, che è stata spostata al 25 di marzo, invece domani, al Liceo Scientifico Mariano IV d'Arborea (come sempre campanella d'ingresso alle ore 20.30 e inizio alle 21), per il sesto appuntamento con il Corso per la prevenzione dell'idiozia, arriva Fabio Canessa. L'argomento si annuncia quantomai spinoso e bisognoso d'analisi: l'idiozia e la scuola. Per trattarlo l'ospite scelto è di assoluto prestigio, Canessa infatti è editore e traduttore, critico letterario, musicale, cinematografico, organizzatore di eventi culturali, apprezzato esperto in trasmissioni televisive, autore di saggi gastronomici, calcistici e filosofici, ma sopratutto fa l'insegnante. Attualmente insegna italiano e latino al Liceo Giosuè Carducci di Piombino. La banda musicale accoglierà anche lui in pompa magna, sperando nelle stravaganti illuminazioni e nel potere di sintesi di un altro illustre componente dell'Accademia perduta del Giudicato D'Arborea (qui il profilo su facebook del Gremio del Cavaliere infinito, tra gli organizzatori). Per tutte le altre informazioni sul corso, dal programma delle lezioni, alle foto di scena, alle recensioni dei quotidiani visitare il sito (link in alto) dedicato al Corso per la prevenzione dell'idiozia.

I carnevali della provincia

Mamutzones di Samugheo ( foto di Sarah Pinson)
E' un'impresa titanica riuscire a dar conto di tutti i carnevali (non meno di quaranta) che nei prossimi giorni e in alcuni luoghi della Sardegna fino a metà marzo, si susseguiranno senza sosta. Per restare alla provincia di Oristano, oggi entra nel vivo a Bosa il Karrasecare Osinku, carnevale allegorico e a brullas ( qui il programma completo). Gli altri sono quelli basati sulla tradizione (su connotu), che alternano l'allegria delle maschere trasgressive all'antichità  di riti che rimandano al culto della morte e della rinascita. Ne fanno parte il carnevale ghilarzese, di cui ho già parlato, quelli di Cuglieri, Neoneli, Samugheo, Seneghe, Ula Tirso. Carri allegorici e sfilate in maschera animeranno anche Laconi, che il 19 marzo ospiterà la terza edizione della manifestazione "Segaripezza", una sfilata dedicata a tutta l'isola. Venendo invece  ai carrasegare a caddu ( carnevali a cavallo), oltre alle più celebri Sartiglia di Oristano e Carrela 'nanti di Santu Lussurgiu, si correrà Sa cursa de sa pudda a Sedilo, Ghilarza e Borore. 

mercoledì 2 marzo 2011

Il carnevale ghilarzese

Dopo Sa Cursa a sa pudda, svoltasi il 26 febbraio e che consiste in spericolate pariglie a cavallo in cui i cavalieri cercano di sfiorare delle galline di pezza, appese a una corda, e Su Carruzu a S'antiga del 27 febbraio, in cui hanno sfilato maschere tradizionali quali le màtscheras at lenzolu, i burrones, e i gruppi folk locali Su Carruzu e Onnigaza, entra nel vivo il carnevale ghilarzese. Domenica 6 marzo ci sarà la sfilata di carri allegorici, dalle 14 alle 20, che partirà dalla parte bassa del paese e si concluderà nei pressi della Società Operaia. Martedì 8 marzo, ci sarà la sfilata di carri allegorici dei comuni di Ghilarza, Norbello, Abbasanta, sempre dalle 14 alle 20. Si partirà da Norbello, per giungere ad Ghilarza, e poi si concluderà ad Abbasanta. Le Pro loco dei diversi comuni, unite in questo percorso di valorizzazione, offriranno numerose degustazioni a tutti i presenti. Sul sito del comune di Ghilarza è possibile consultare il  programma completo del carnevale ghilarzese.  

Carrasegae seneghesu

A proposito dei Carnevali che questo fine settimana animeranno la provincia di Oristano, e rientrano nel programma turistico invernale della Regione "L'isola che danza", non dimenticatevi de Su Carrasegae seneghesu! Gli appuntamenti sono iniziati per il patrono San Sebastiano, il 20 gennaio, e proseguiti di domenica in domenica. Ora finalmente si sta giungendo al clou: domani 3 marzo, giovedì grasso, ci sarà la degustazione in piazza de Sa balladina, la carne di maiale in gelatina. Domenica 6 e martedì 8, invece ci saranno sas Dies de coa, con assaggi di specialità dolciarie carnevalesche e i tipici balli in piazza accampagnati dalla fisarmonica. La manifestazione è organizzata dal Comune di Seneghe in collaborazione con i comitati di Santa Maria della Rosa e Santa Elisabetta, e con la Pro loco. 

martedì 1 marzo 2011

L'altra Sartiglia

Cavaliere alla stella, di Mauro Ferreri
E' stata inaugurata domenica scorsa, e proseguirà fino al 27 marzo, "L'altra Sartiglia", mostra organizzata dall'associazione Mao (Morsi d'arte Or) presso lo spazio della parrocchia di San Sebastiano Martire, in Piazza Roma 50, a Oristano. La mostra potrà essere visitata ogni giorno dalle 17 alle 19 ed è dedicata alla giostra equestre oristanese, vista con gli occhi di due grandi artisti della nostra epoca, Mauro Ferreri e Francesco Casale. Ferreri è un grafico, progettista ed esperto anche nelle pitture murali, e ha alle spalle un lungo cammino espositivo iniziato nel '75 con la prima personale alla Galleria Contini. Può essere definito un realista che spesso ha scelto come teatro della propria espressione artistica il carnevale oristanese.
Casale insegna discipline pittoriche presso il liceo artistico Fois di Cagliari e dal 2000 espone in diverse mostre di pitture e fotografia. La sua opera predilige un figurativo essenziale, con chiaroscuri, che spesso contiene suggestioni oniriche e poetiche. L'esposizione è curata da Claudia Loi e Desiree Spadafora e dal presidente dell'associazione Alberto Severino.        

Alla Casa Deriu di Bosa l'esposizione "Sas Caras" di Roberto Serri

Caras
Ad accompagnare Su Karrasecare Osinku, per i prossimi dieci giorni, ci penseranno le espressioni artistiche in malta  e cemento di Roberto Serri. La cornice è lo straordinario Museo Casa Deriu di Bosa, gestito dalla società La città del Sole.  Sas Caras di Roberto Serri, artista di Oliena, rappresentano un incredibile volo gotico nel mondo del mito. Utilizzando ferro e cemento, con la tecnica che egli conobbe nel suo lavoro da muratore, le sue creazioni danno volto a una Sardegna estrema e leggendaria, con volti che sono un connubio tra un forte espressionismo e la più atavica tradizione iconografica sarda. La mostra ha il patrocinio dell'Assessorato comunale alla cultura di Bosa. L'inaugurazione è prevista per stasera, alle 18. Per il Carnevale di Bosa, sarà aperto anche il Museo delle Conce, lungo il Temo.    
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