sabato 3 dicembre 2011

Sa Mesa longa, una giornata al mare

Litorale di Sa mesa longa (qui la pagina facebook)
Questo post è la piccola cronaca di una giornata al mare. Buffa perché con un'amica, quest'estate, ci dovevamo vedere per fare un giro per le spiagge di Oristano. Ma, come accade nelle occasioni migliori ... all'uscita di Oristano, dove ci siamo inizialmente trovati, nella sua macchina riparata da qualche giorno si accende una simpatica spia rossa, di quelle appositamente predisposte per mandare a monte i progetti vacanzieri. E infatti... mezz'ora dopo siamo da un meccanico, presso Arborea, di quelli classici con tuta blu e chiave in mano e dita sporche d'olio, che non lo diresti mai, ma sanno usare anche il pc e sottopongono a modernissima scansione elettronica la centralina dell'automobile. Io non capisco molto di motori, anzi direi sono un perfetto ignorante in materia, ma finisco per accettare di buon grado la sosta perché dal sedile posteriore recupero, da una profumatissima busta messa lì in disparte, un po' di "pane con gerdas", buonissimo e croccante.
Isolotto davanti alla spiaggia
Siccome eravamo già in ritardo, alla fine della riparazione, dopo oltre un'ora, dobbiamo semplificare il programma di viaggio e puntare dritti verso la marina di San Vero Milis, verso la bella spiaggia di Sa Mesa Longa. Questa è un'ampia baia rivolta a nord-ovest, caratterizzata da acque calmissime e da un mare cristallino (vedi foto).
Come arrivare: la strada che facciamo è la stessa per Putzu Idu, oltre cui continuiamo sulla provinciale 10 seguendo le indicazioni per Su Pallosu, svoltando a sinistra e arrivando infine alla spiaggia dopo una strada bianca di 300 metri.
L'aspetto della spiaggia è decisamente selvaggio, e tra le cose più suggestive c'è senz'altro l'isolotto roccioso poco distante a cui si arriva passando su alcuni scogli piatti percorribili a piedi, soprattutto quando c'è la bassa marea. Questi scogli particolari hanno proprio la forma di una lunga tavola (in sardo, mesa longa) e danno il nome alla spiaggia, che è pure molto amata dai surfisti e confina con le falesie di Capo Mannu. Complice la notevole calura, con la mia amica scegliamo di rifugiarci, come due messicani, da Sestilio, ristorantino tipico con tetto di canne e un mini orticello di erbe e verdure da lui stesso coltivate. Durante il pranzo mi riempio gli occhi del blu cobalto di un mare che fa arrivare alla nostra tavola essenze incredibili, e la mia forchetta arrotola con pazienza un piatto di spaghetti alle cozze che data l'ora - le due di pomeriggio - è pura poesia e ci ripaga entrambi dell'inconveniente di viaggio.


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