sabato 9 novembre 2013

Piscinas, il sogno dei turisti

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C'è un posto molto bello poco al di fuori della provincia di Oristano, ed è Piscinas, nella Costa verde. Un punto in cui la Sardegna incontra l'Africa, e dove si alzano dune tipiche dei deserti costieri come quelli del Marocco, alte fino a sessanta metri  e lunghe chilometri, con ginepri piegati dal vento e ciuffi di sparto a fermarle e stabilizzarle. 
Tra le informazioni turistiche più richieste all'Ufficio della Provincia dove d'estate mi è capitato di lavorare, c'è proprio questa meta non facilissima da raggiungere ma che a giudicare dal numero dei desiderosi di andarci, può a buon diritto essere definita il sogno dei turisti
Come arrivare: ci sono tre possibilità per arrivare a Piscinas. 
1° itinerarioUna è prendere la strada per Arborea, proseguendo oltre il ponte di Marceddì in direzione Torre dei corsari, e successivamente continuare seguendo le indicazioni per l'Hotel le Dune, il celebre alberghetto ricavato da un ex deposito minerario. Almeno fino a Funtanazza, la strada è asfaltata, successivamente occorre proseguire per una strada sterrata. Di questo percorso non sono molto sicuro, tempo fa un'amica mi ha detto che facendola ci si imbatteva in un cancello all'interno di un podere che andava aperto e richiuso per non far uscire il bestiame al pascolo, situazione molto nature, insomma. Non so se le cose siano migliorate. 
Qui altre foto
2° itinerario - questa soluzione mi piace di più ed è quella che raccomando. Da Oristano si prende la 131, e si giunge fino alla svolta per San Gavino Monreale. Prendete la strada per San Gavino, e attraversate Guspini, e poi potete prendere per le miniere di Montevecchio, un villaggio di minatori con i luoghi estrazione dove è possibile fare una sosta e una visita. Da Montevecchio, si prende una strada sterrata che attraversa le montagne e vi porta a Piscinas, in tutto per arrivare a destinazione dopo le miniere ci sono da fare circa 10 km di strada non asfaltata.
3° itinerario  - oppure, sempre prendendo la 131 e svoltando per San Gavino, potete arrivare a Guspini, e proseguire per Arbus e Ingurtosu,  frazione  anch'esso dal passato minerario.  La strada per Piscinas è segnalata.  
Cosa vedere: a parte i segni del passato minerario di tutta la zona, una volta giunti a destinazione vi troverete in un paradiso naturale che toglie davvero il fiato, un luogo in cui la natura sprigiona una bellezza e lo  scenario vi apparirà con colori dalla nitidezza surreale di una diapositiva. Si cammina su dune scoscese in cui al mattino o al tramonto può capitare di scorgere le impronte dei cervi che hanno ripopolato la zona, o all'interno delle foreste che sorgono intorno potrete scorgere la tana e magari qualche volpe furtiva. Anche uccelli piuttosto rari, come il gruccione, nidificano da queste parti. Con il silenzio interrotto solo dal soffio del vento che modella incessantemente le dune, vi sembrerà di essere capitati sul set di  Lawernce d'Arabia, con il sovrappiù del mare che fa arrivare da lontano il suo sbadiglio immenso. Non lontano dalla riva, si può osservare il relitto di una nave inglese di inizio secolo, dotata di cannone.  

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