mercoledì 16 novembre 2011

Governo Monti, ecco la lista dei ministri

Il prof. Mario Monti
Chissà cosa ne penseranno ora i mercati e il temutissimo spread, che ieri si è attestato a quota 562 punti con gli interessi sul debito di nuovo al 7%, come negli ultimi giorni del governo Berlusconi. Oggi, infatti, dopo un lungo colloquio al Quirinale con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il nuovo presidente del Consiglio Mario Monti ha reso nota la lista dei ministri che andranno a comporre il suo Esecutivo (vedi il video). Si tratta, come era stato in parte già largamente annunciato, soltanto di figure tecniche. Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dopo l'ipotesi Gianni Letta, sarà Antonio Catricalà, presidente dell'Antitrust e uomo stimato sia dal Pdl che dal Pd. Per il Ministero dell'Economia, Monti  si tiene l'interim, mentre nomina cinque ministri senza portafoglio: Milanesi, Gnudi, Barca, Giarda e Andrea Riccardi. Con portafoglio: Giulio Terzi di Sant'Agata, Anna Maria Cancellieri, Severino, Di Paola. Allo Sviluppo Economico, Infrastrutture e Trasporti è andato Corrado Passera, amministratore delegato di Banca Intesa San Paolo. Elsa Fornero, docente di Economia Politica a Torino, reggerà il Welfare e le Pari Opportunità, al Ministero della Salute va Renato Balduzzi. Il Ministero dei Beni Culturali va a Lorenzo Ornaghi. Al Ministero degli Interni viene nominata Anna Maria Cancellieri.  Al Ministero della Giustizia va Paola Severino, avvocato e insegnante alla Luiss.  
Il Palazzo del Quirinale
Il Ministero dell'Istruzione va a Francesco Profumo, del Politecnico di Torino e presidente del Cnr. Il nome per il Ministero degli Esteri è quello Giulio Terzi di Sant'Agata. Al Ministero della Difesa, infine, è stato nominato Giampaolo di Paola, ex capo di stato maggiore della  Difesa, molto stimato da Napolitano. Infine,  il nome per  le Politiche Comunitarie è Enzo Moavero, capo di gabinetto di Monti a Bruxelles quando quest'ultimo era commissari europeo. Il Governo dei professori, come è stato anche chiamato, alle 17 salirà al Colle per prestare giuramento. Nonostante le molte chiacchiere, sembra nascere sotto buoni auspici e avere il sostegno  pieno e convinto dei partiti, eccezion fatta per la Lega di Umberto Bossi, che in un Parlamento di oltre mille votanti, con i suoi 59 deputati e 25 senatori sarà l'unica forza di opposizione. Situazione inedita per la politica italiana. Infatti nelle consultazioni di ieri è emersa finalmente una presa d'atto, da parte delle diverse parti, della gravità della situazione italiana, con la completa disponibilità a collaborare sottolineata a più riprese dallo stesso Monti.
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