domenica 27 ottobre 2013

Pabassinas

In occasione del 2 novembre, la festa dei morti, i ragazzi e i bimbi, la mattina, bussavano alla porta delle case dicendo Pos is animas!, (per le anime!) e ricevevano in cambio pan 'e saba e pabassinas, dolci della ricorrenza, insieme a noci, castagne, e qualche soldo. Questi dolci tipici della tradizione sarda sono molto buoni, antichi e calorici. Quella che presento è la ricetta classica, senza strutto, mentre la ricetta a s'antiga prevede l'utilizzo della saba.
Ingredienti
1 kg di farina
100 gr. di latte
4 uova
250 gr. di burro
300 gr. di mandorle
300 gr. di uva passa
20 gr. di ammoniaca
2 bustine di lievito per dolci
3 bustine di cannella
2 bustine di chiodi di garofano
1 kg. di zucchero a velo (per la glassa) 
traggera
Preparazione: spellate le mandorle e tostatele leggermente in forno, poi tritatele finemente. Mettete tutti gli ingredienti, a eccezione del lievito da aggiungere all'ultimo momento, in una capace terrina e lavorateli a lungo così da ottenere un impasto sodo e compatto. Se l'impasto risultasse difficile da lavorare potete aggiungere 2-3 cucchiai di olio di semi. Una volta ottenutolo, con un mattarello stendetelo sulla spianatoia ricavandone una sfoglia dello spessore di circa un centimetro e mezzo. Ritagliate dalla sfoglia, con un apposita formina, i rombi e disponeteli su teglie unte e imburrate; fateli cuocere per circa mezz'ora in forno a calore moderato. Per ottenere la glassa è necessario aggiungere 7-8 cucchiai d'acqua, il risultato deve essere denso. A quel punto disponete la glassa sopra le pabassinas, e decorate con la traggera. 

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