venerdì 7 ottobre 2011

La morte di Steve Jobs

Steve Jobs
E' morto ieri , all'età di 56 anni, uno dei miti del nostro tempo, Steve Jobs. Presidente e co-fondatore della Apple, è un uomo che ha cambiato molte cose nel mondo della tecnologia attuale, con un intuito e una genialità non facile da riassumere. Orfano nato da genitori immigrati, Steve incarna perfettamente il mito americano, fatto di duro lavoro e applicazione, unito ad aspetti semplici, come l'amore per la sua famiglia.
E' stato finito da un tumore al pancreas, che lo ha lentamente consumato. Le redini della sua azienda sono passate a Tim Kook,
da tempo, già prima delle dimissioni del 25 agosto. Ma nei fan dell'inventore dell'iPad e dell'iPhone, che hanno trasformato il mondo delle comunicazioni, è un vuoto profondo. In molti chiedono che gli venga dedicato il Nobel per la Pace, con la motivazione che ha migliorato la vita delle persone. A Pechino in molti Apple store sono stati messi dei fiori dai clienti, e qualcuno ha ribattezzato l'iphone 4S, "iPhone per Steve". Sui media americani la notizia è subito rimbalzata ovunque, scalzando Sarah Palin e la sua rinuncia per la corsa alla Casa bianca.   Il New York Times, sul suo sito, parla della morte di un visionario, e il Washington Post lo definisce giustamente pioniere. Anche la stampa italiana si occupa, oggi, con ampiezza della notizia. 
Qui trovate il suo discorso più famoso e più bello, fatto ai laureati di Stanford sei anni fa (questa la trascrizione). Questa invece è l'homepage di tutti i titoli che il mondo gli dedica. 
La sua vita in un libro: per il 24 ottobre è invece prevista l'uscita della nuova biografia autorizzata di Steve Jobs,  scritta dal giornalista americano (vincitore del premio Pulitzer) Walter Isaacson, e che è già al primo posto dei libri più venduti su Amazon. L'uscita è stata anticipata, dopo la sua morte, rispetto alla data prevista del 21 novembre. Isaacson ha raccontato che tra le motivazioni profonde che hanno spinto Steve Jobs ad accettare l'intervista, vincendo la sua riservatezza, c'è stata la voglia di raccontarsi ai figli, pare abbia detto: "Volevo che i miei ragazzi mi conoscessero. Non ci sono sempre stato, per loro:  volevo che sapessero perché e che ho fatto."
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...