lunedì 3 ottobre 2011

Decadancing, l'addio di Ivano Fossati

Ivano Fossati da Fabio Fazio
Da un po' di tempo è di moda l'addio nel mondo della musica. Qualche tempo fa Vasco, per ragioni di salute, ha annunciato le sue dimissioni da rockstar, poi è stata la volta dei REM, che con la loro separazione hanno chiuso una lunga e luminosa carriera. 
Oggi, in diretta tv nel programma "Che tempo che fa" di Fabio Fazio, è stata la volta di Ivano Fossati che con l'uscita del nuovo e ultimo album Decadancing (preceduto dal singolo Decadenza), ha annunciato il suo ritiro dalle scene, alla fine del tour che inizierà a breve.  
La scelta sorprende un po', forse perché nel mondo della musica queste cose non sono poi così usuali, ma Fossati l'ha motivata dicendo che a 60 anni compiuti da poco, sente l'esigenza di sganciarsi dall'attività discografica e di essere più libero. La decisione, ha aggiunto di averla presa non in pochi giorni ma nell'arco degli ultimi due tre anni e di averlo, in fondo, sempre saputo, non potendo garantire all'infinito una rappresentazione di sè stesso e la stessa passione e impegno per ipotetici e futuri album. Una grande dichiarazione d'onestà, bisogna pur dire. 
Artisticamente Ivano Fossati (vedi la sua pagina fan su facebook) nasce nel 1971 con i Delirium, a cui è seguita una importante carriera da solista, che l'ha portato ad affermarsi come uno dei più bravi cantautori italiani.  Nato nella scuola di Genova, e venuto dopo De Andrè, Tenco, Paoli, Endrigo, Lauzi, Fossati è stato un brillante sperimentatore, e ha unito esperienze provenienti da mondi musicali differenti. Rock nei primi tempi (il suo successo più grande agli esordi, dopo Jesahel è stato La mia banda suona il rock, i cui accordi non mancano da qualunque canzoniere) ma declinato secondo modi prevalentemente jazzistici, con un occhio in seguito ai cantautori latini, brasiliani in particolare, da cui ha tradotto canzoni come Oh che sarà e Pioggia di Marzo (successi di Chico Buarque de Hollanda e Tom Jobim). 
La carriera di Fossati è stata davvero lunga e prolifica  anche come autore, ha scritto per: Mina, Mia Martini, Loredana Bertè, Fiorella Mannoia, Patty Pravo, Celentano, Tiziano Ferro, Anna Oxa, e ha collaborato con molti artisti, tra cui l'amico Fabrizio de Andrè, con cui ha scritto l'ultimo album Anime Salve nel 1996. Notevole anche la collaborazione con il cinema, ha scritto la colonna sonora del film Caos Calmo di Nanni Moretti, L'amore trasparente; e in passato quella per il film Il Toro di Carlo Mazzacurati. 
Per la qualità letteraria dei suoi testi, uniti alla bellezza delle musiche - basti pensare a canzoni capolavoro come Mio fratello che guardi il mondo, Una notte in Italia, Panama, La costruzione di un'amore, o scritte per altri come Notti di maggio, I treni a vapore, Pensiero Stupendo, per restare soltanto alle più note - appartiene a alla ristretta cerchia di cantanti-poeti della nostra musica, che hanno segnato un'epoca e inciso profondamente nella cultura musicale italiana. 
Anche come personaggio, per il suo essere schivo e riservato, Fossati è stato un esempio di stile e la sua assenza si noterà. Ai fan non resta che godersi l'ultimo tour del cantautore genovese e il libro che raccoglie 4o anni di vita in musica, uscito proprio per celebrare l'insolito evento, e che si chiama Tutto questo futuro, edito da Rizzoli.

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