martedì 23 agosto 2011

Su Tingiosu

La falesia di Su Tingiosu  (alcune foto su Flickr)
Siamo all'estremità settentrionale della penisola del Sinis, lungo la costa di Oristano, dove dopo oltre 30 km di spiagge, la marina di Cabras si collega a  quella di San Vero Milis. Qui, nelle vicinanze di Porto Suedda, un porticciolo per piccole imbarcazioni  dove un tempo sorgevano le caratteristiche e pittoresche capanne di falasco, si distende la falesia di "Su Tingiosu". L'etimologia del nome significa povero. Il posto è davvero molto particolare ed è adatto ad appassionati di climbing e arrampicate. Trovate soltanto un tratto iniziale di spiaggia, il resto sono scogliere che cadono a picco in un mare trasparente, rotto qua e là dalla presenza di rocce affioranti. 
Come arrivare: dalla spiaggia di Mari Ermi, è necessario proseguire per circa 300 m su una strada sterrata che costeggia il mare. Un'altra strada, talvolta difficoltosa, segue  per circa 5 km le falesie calcaree alte circa 20 m, da capo Sa Sturraggia fino a Rocca Su Cantaru, e ancora più in là, fino a Punta S'Incodina.
Escursioni: se siete amanti della mountain bike, o avete un fuoristrada da provare, il posto è ottimo per una gita. Potrete godere dell'incredibile spettacolo offerto dalla natura incontaminata (qui un video), tra i penetranti odori dell'erica e del rosmarino e gli anfratti ricchi di nidi di uccelli marini. La vista è splendida anche verso il mare, si può scorgere nitida al largo l'isola di Mal di Ventre. 

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