sabato 20 maggio 2017

L'isola di Mal di Ventre

L'isola di Mal di Ventre (foto Flickr)
A circa quattro miglia e mezzo dalla costa di Oristano, si erge, bella e solitaria, una delle più suggestive isole minori di Sardegna e d'Italia, l'isola di Mal di Ventre. Detta anche del "malu entu" (ovvero, del vento cattivo, talvolta il maestrale vi soffia impetuoso) è un isolotto di poco più di un km quadrato di estensione (qui una mappa). Il suo punto più alto sul mare è il faro interno, a 18 m. Insieme allo scoglio detto del Catalano, costituisce l'unico affioramento di una qualche entità al largo della costa oristanese. L'isola di Mal di Ventre è un paradiso ambientale di rara bellezzaricoperta da una bassa macchia fatta di cisto, lentisco, rosmarino e tamerici è priva di insediamenti umani e popolata unicamente da tartarughe, lepri, e numerosi tipi di uccelli che vi nidificano. L'eccezionalità dei valori naturalistici ha fatto sì  che sia stata inclusa nell'Area marina protetta del Sinis
Scogli all'isola di Mal di Ventre (foto Flikr)
Un po' di storia: Si differenzia dai vicini litorali sardi per essere costituita non da rocce calcaree ma da granito porfirico, il cui lento disgregarsi ha formato, in un'epoca geologica ormai lontana, i fondali quarziferi delle spiagge di Is Arutas, Mari Ermi, Maimoni. Le uniche testimonianze di presenza umana sull'isola sono individuabili nella presenza dei resti di un nuraghe, presso cala del nuraghe, e dei muretti a secco delle capanne usate durante l'inverno dai pastori per custodirvi le greggi, a cala dei pastori. Invece, a cala del relitto, a meno di un miglio dalla spiaggia, si trova il relitto di una piccola nave da cargo del dopoguerra, che trasportava alimenti. Oggi, chi pratica immersioni può ammirare lo scafo quasi intatto dell'antica imbarcazione (qui un video), sopraffatto dalla vita marina: murene, scorfani, saraghi e flessuose alghe lo abitano. Nel medioevo, l'isola di Mal di Ventre divenne un covo di pirati, si racconta che nel '500 molti sardi furono catturati e rivenduti al mercato degli schiavi di Algeri. Qualche anno fa, ha subito l'occupazione da parte di alcuni indipendentisti sardi, che hanno proclamato in maniera pacifica, ma infruttuosa, la repubblica di Malu Entu. 
Come arrivare e cosa fare: numerosi operatori della zona organizzano, specie nel periodo estivo, escursioni giornaliere all'isola di Mal di Ventre. Le imbarcazioni partono dai centri di Mandriola, Putzu Idu, e dal porticciolo turistico di Torregrande. Il viaggio all'isola vi consentirà un'esperienza sensoriale d'altri tempi, nelle numerose piccole spiagge circondate da scogli dalla forma curiosa e scenografiche insenature. 

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