mercoledì 28 agosto 2013

La "corsa degli scalzi" e la festa di San Salvatore

La corsa degli scalzi
La prima domenica di settembre, ogni anno, una corsa appassionata ricorda un antico episodio avvenuto nel 1506 quando un gruppo di pescatori di Cabras, durante un attacco di pirati venuti a fare razzia sulla costa, riuscì a porre in salvo la statua di San Salvatore trasportandola di corsa dal villaggio al paese. La leggenda racconta che i mori, vedendo un polverone alzarsi in lontananza dovuto a tanti uomini che correvano, pensarono all'attacco di un esercito e furono messi in fuga. Non tutti concordano sulla veridicità storica di questo evento, ma di incontestabile c'è che tra il XVI e il XVII secolo le coste sarde erano continuamente funestate dalle incursioni saracene. Per contrastarle, i dominatori spagnoli fecero erigere lungo tutto il perimetro costiero torri che sorvegliassero il mare, come ad esempio quella presente a San Giovanni di Sinis e fatta costruire da Filippo II.
La corsa degli scalzi è un appuntamento con la devozione e la religiosità di tutti i cabraresi, e rappresenta un forte momento di aggregazione e di attaccamento alla tradizione. Il venerdì della settimana che precede la festa, le donne in processione tra canti e litanie giungono presso la chiesa del villaggio di San Salvatore, edificata sopra un antico tempio ipogeo tuttora visitabile che rappresenta il punto d'incontro tra il culto pagano e quello cristiano. Le basse e adiacenti casette, le cumbessìas, vengono aperte e hanno inizio le novene. Il piccolo paese, famoso anche per essere stato utilizzato negli anni '60 come scenario di alcuni film western, si anima e hanno inizio i preparativi della festa religiosa. La settimana successiva, il venerdì, una suggestiva Via Crucis in sardo si svolge nel villaggio. Il sabato, dopo aver partecipato alla messa mattutina, gli uomini, circa ottocento curridores vestiti in saio bianco, tutti rigorosamente di Cabras, rinnovano il voto e partendo dall'abitato di Cabras, accompagnano di corsa la statua del Santo fino a San Salvatore. La domenica pomeriggio, si ha il ritorno della corsa degli scalzi, dove si fanno a piedi i circa 9 km che separano il villaggio di San Salvatore da Cabras e il Santo viene riportato in paese.


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