mercoledì 12 luglio 2017

Is Arutas, a small piece of paradise

La spiaggia di Is Arutas
Adatta più a chi ama il camping che a chi cerca una sistemazione in hotel (nel giro di qualche km non se ne trovano), la spiaggia di Is Arutas è un piccolo angolo di paradiso incastonato nella Penisola del Sinis. Lunga circa 4-5 km, la sua bellezza è nota ai locali, molto meno invece ai turisti che capitano qui per la prima volta. E più di qualcuno, quest'anno, ha storto il naso: com'è stato possibile che ci si sia dimenticati di questo posto da sogno nell'assegnazione della bandiera blu, da parte di Legambiente? La particolarità dell'arenile è di essere costituito non da sabbia, ma da piccoli granelli di quarzo, grandi come chicchi di riso, bianchi e colorati. L'effetto, in un paesaggio di basse rocce d'arenaria, è spettacolare (qui alcune foto e un video).
 Come arrivare: giungere a Is Arutas non è difficile (vedi la mappa del percorso). Da Cabras o da Oristano, si seguono le indicazioni per Tharros e San Giovanni di Sinis, poi s'imbocca la strada provinciale, e all'altezza del villaggio di San Salvatore, in corrispondenza dell'indicazione, si svolta a destra. Dopo circa 1,5 km, si svolta ancora a sinistra e si prosegue dritti per altri 5 km. La strada asfaltata giunge fino alla zona antistante la spiaggia, e il mare appare all'improvviso dietro una curva con un'incredibile varietà d'azzurri e di trasparenze.
L'acqua a Is Arutas
Tutela: le stupende e particolarissime spiagge di Is Arutas, Mari Ermi, Maimoni, derivano dalla lenta erosione, in epoca geologica lontana, dei giacimenti quarziferi dell'isola di Mal di Ventre. Si tratta di un capolavoro naturale non riproducibile. Negli anni, sono state oggetto di continue rapine un po' da parte di tutti, nel tentativo di portar via come souvenir questi granelli trasparenti. Per fermare queste azioni poco corrette, l'Area Marina Protetta di Sinis Mal di Ventre, istituita con D.M 12.12.1997, ha promosso diverse campagne di turismo responsabile, volte a tutelare i valori paesaggistici e naturalistici della zona. Tra questi, "Amico non portarmi via" il volantino che riporta il lamento di un granello di quarzo: "Da milioni di anni sto qui, nato negli abissi del mare, confuso tra i bianchi silenzi del Sinis. Per favore non portarmi via". 

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