mercoledì 13 luglio 2011

La Monument Valley e "C'era una volta il West"

Visita il Monument Valley tribal park
Siamo in pieno sogno americano e nel cinema panavision, con quelle inquadrature di spazi immensi e desertici giocati dal vento, eterno suggeritore di storie. Nella Monument Valley, per l'esattezza, al confine tra lo stato dello Utah e l'Arizona, in un'abbastanza isolata riserva indiana Navajo. Un luogo che attira ogni anno molti turisti, che sognano di percorrere la Highway 163, magari all'alba, in mezzo ai pinnacoli che costellano una magica terra rossa. In questo scenario da sogno, Sergio Leone ambientò nel 1968 uno dei più bei film del genere ribattezzato nel mondo come "spaghetti western" , il capolavoro "C'era una volta il west"
Nella cittadina di Red Land, vicino a un terreno la cui proprietà è di vitale importanza avverrà il passaggio di una grandiosa ferrovia che unirà il Pacifico con l'Atlantico. Intorno a quest'evento simbolico per la storia americana ruotano le vicende di diversi personaggi: Jill (Claudia Cardinale), la vedova di un colono irlandese, Armonica (Charles Bronson) un misterioso straniero suonatore di armonica, Cheyenne ( Jason Robards) un fuorilegge, Morton (Gabriele Ferzetti) uno spregiudicato uomo d'affari, Frank (Herny Fonda) un killer professionista. Il film è un sincero e malinconico omaggio al mondo del west. Lo stile è diverso da quello asciutto dei precedenti film appartenenti alla trilogia del dollaro, in quest'opera il regista decide di virare marcatamente sul registro epico, raccontando la fine di un'epoca mitica. Hanno un grande ruolo in questo film, come in tutti gli altri, le fantastiche musiche di Ennio Morricone. Famosissima la scena iniziale dei titoli di testa, forse la più lunga della storia del cinema - ben sette minuti - passata alla storia per gli interminabili silenzi e il magistrale uso del montaggio, nonché per una suggestiva sequenza di rumori che, utilizzati con una ripetizione seriale, costituiscono un'anomala sequenza sonora.  Molti effetti scenografici del film sono originali e non ricostruiti, ad esempio Sergio Leone fece portare in America un particolare tipo di sabbia, che serviva a creare il giusto polverone al passaggio dei cavalli. Per il ruolo di Cheyenne, il grande Kirk Douglas si vide rifiutato e al suo posto, fu preferito Jason Robards. 



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