lunedì 27 giugno 2011

Il STL Eleonora d'Arborea e i risultati della ricerca sulla "Qualità ospitale"

Eleonora d'Arborea in un ritratto
Quello andato in scena giovedì e venerdì scorsi, presso la Sala riunioni dell'Assessorato al turismo, è stato un interessante incontro, realizzato dal STL Eleonora d'Arborea e dedicato al tema della "Qualità Ospitale". La prima parte del convegno è stata dedicata a esporre lo studio realizzato dalla società riminese JFC di Massimo Ferruzzi e la sua presentazione è avvenuta dinanzi a un pubblico composto prevalentemente da imprenditori del settore turistico,  comparto nel quale si concentrano le speranze di rilancio del territorio oristanese. Sono stati numerosi i fattori positivi evidenziati: dagli aspetti legati al fascino della località e alla conservazione dell'identità, a una buona tematizzazione della vacanza dovuta alle differenti valenze ambientali e culturali presenti. Tra le eccellenze sono state poste la gestione di alcuni siti archeologici, il livello di offerte come quella golfistica, lo standard d'accoglienza di diversi alberghi, tra cui quelli diffusi. Elemento sorprendente è parso anche il livello di professionalità raggiunto in certi casi dai bed and breakfast, le cui camere sono state giudicate tanto accoglienti e pulite da non avere nulla da invidiare a un hotel. Infine, le note stonate colte dalla ricerca, le quali si potrebbero riassumere nell'assenza di strategie evolute di marketing.
Il campo da golf di Is Arenas, vicino a Narbolia
In particolare è stata osservata la mancanza di un legame simbiotico con l'industria dei voli, problema del resto anche sardo, che fa sentire il suo peso nel determinare l'apertura stagionale di molte attività turistiche della zona, aspetto questo considerato antieconomico e dannoso. Da rivedere, in molti casi, la presenza sul web e sui principali portali di prenotazione, dove molte strutture ricettive sono ancora assenti. Non del tutto soddisfacente è stata ritenuta la capacità di gestire il cliente attraverso il direct mail. Attraverso una simulazione effettuata dalla società di consulenza, sono emerse situazioni in cui molti operatori hanno risposto con ritardo o in maniera incompleta alle richieste di prenotazione. Da rafforzare, poi, sono state giudicate alcune formule: i campeggi, e alcuni agriturismi, considerati talvolta  più ristoranti o sale di ricevimento che aziende agricole. Tuttavia anche tra gli agriturismi non mancano quelli che hanno raggiunto livelli qualitativi pari ai più attrezzati relais europei. Al convegno è intervenuto pure Eugenio Angelino, direttore di Promozione Alberghiera di Rimini, il quale ha raccontato in maniera fruibile e pratica la capacità di fare sistema del riminese, e alcune case history ed esperienze di successo del suo territorio. Infine è stato il turno il Rob H. Budde, olandese trapiantato anch'egli a Rimini, e amministrazione di Magina, realtà imprenditoriale specializzata negli eventi. Partendo dal suo passato di registra di teatro e dall'esperienza con il cinema, l'istrionico Bob ha raccontato nel suo italiano semplice ma efficace i modi innovativi con cui oggi vanno comunicate le destinazioni turistiche. Le due giornate si sono concluse con un front-desk riservato agli operatori, in cui i soci aderenti al STL , attraverso colloqui singoli, hanno potuto saperne di più sull'indagine e raccogliere ulteriori spunti e suggerimenti. 



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