mercoledì 26 febbraio 2014

La volpe che fa la guardia a Tharros

Il guardiano di Tharros, una volpe
Tempi duri quelli attuali, per le volpi. Non ci sono più i pollai di una volta, dove catapultarsi di nascosto, di notte, e rubare qualche gallina, senza rischiare di finire come Pinocchio, legati alla catena a fare il cane da guardia, perché la loro furbizia è proverbiale; nè è facile introdursi dentro una vigna e trovare un un bel grappolo d'uva matura su cui affondare i denti, ché i contadini che dimenticano di recintare i loro orti sono sempre di meno. 
Così, oggi, anche le volpi cercano d'ingegnarsi come possono, ad esempio dando luogo ad affettuose convivenze con l'uomo (vedi il video) e rompendo un'atavica diffidenza.
A me quest'animale, un misto di libertà e intuito, così simile a noi umani, ha sempre ispirato una certa simpatia. Sarà che sulla favola "La volpe e il granchio", a cinque anni, ci ho imparato a leggere. In quella storia si raccontava la storia di una corsa fra i due, dove il granchio arriva primo perché durante la competizione si aggrappa alla coda della volpe. Segno di come anche lei, a volte, possa essere battuta proprio in astuzia.
Dalle parti di San Giovanni di Sinis, presso le rovine di Tharros, di volpe ce n'è una davvero simpatica. E' abbastanza diffidente, ma... non esita, ogni tanto, a farsi vedere dai misteriosi umani e chiedere un po' di cibo. Lo fa soprattutto di notte. 
Anche a me è capitato di vederla una sera, sarà stato circa un anno fa. Con un amico ci eravamo fermati, in macchina, sulla strada sterrata che porta alla torre di San Giovanni. A un certo punto abbiamo sentito raschiare alla portiera dell'auto, ed era lei...la volpe! Grande quanto un lupacchiotto, un occhio guercio, più in salute di quando altri l'avevano avvistata tempo fa, e ben nutrita (vedi anche i commenti della pagina facebook Mari Ermi, dove ho poi scoperto che è una celebrità). 
Come facesse il solito giro di ricognizione, ha bussato con ordine alle altre auto parcheggiate lì vicino, ricevendo in cambio diversi piccoli regali. Dopo si è messa un attimo a fissare il mare, e i riflessi che la luna ci faceva sopra, con la malinconia di un nostromo in pensione, ma visibilmente soddisfatta. Immagino che poi sarà tornata tra le pietre di Tharros, a fare la guardia a qualche antico punico sepolto là.




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