martedì 8 marzo 2011

Sartiglia dei falegnami, si chiude con una pioggia di stelle

Cavaliere colpisce la stella, senza infilzarla
Con la Sartiglia dei falegnami (vedi il video) va in archivio anche la 546a edizione, riuscitissima, della giostra oristanese. Quella del martedì, dell'omonimo Gremio, completa l'opera iniziata domenica come meglio non si sarebbe potuto. Si inizia presto, con il rito della vestizione de Su Componidori (Andrea Zucca), il lavoro paziente delle massaieddas e de sa massaia manna, il bicchierino augurale di Vernaccia, la prudente salita a cavallo. La maschera del capocorsa dei falegnami è lievemente diversa dei contadini, più chiara, ma non meno misteriosa e altera.  Al petto una rosa, e veli di pizzo intorno al capo. In via Duomo, sotto la stella, alle quattordici Andrea Zucca e Su Segundu fanno il classico incrocio delle spade, inaugurando di fatto la corsa. La prima discesa è proprio de Su Componidori, stilisticamente perfetta, che va a segno prendendo la stella (d'oro, Andrea Zucca aveva fatto centro anche domenica). Seguono le discese de Su segundu (Marco Mura) e de Su terzu (Giovanni Utzeri), meno fruttuose. Poi è una pioggia di stelle, vanno a segno, nell'ordine: Andrea Brai, autore di una bellissima discesa, Federico Fadda, Sergio Ledda, Giuseppe Frau, con un bel colpo da mancino, Bernardino Ecca, Luigi Paratore, Sonia Cadeddu, unica amazzone a far centro e autrice di una discesa perfetta, Claudio Tuveri, che prende la stella d'oro, Andrea Piroddi che festeggia così in modo speciale il suo compleanno, Maurizio Casu, stella d'oro, Roberto Dettori, Francesco Castagna, Alessandro Orrù, Paolo Soddu, stella d'oro, Maurizio Mugheddu, stella d'oro, Graziano Pala, stella d'oro, Daniele Mattu, Ignazio Lombardi, Antonio Giandolfi, Pasquale Forgillo, Paolo Casu, Andrea Congiu, Luca Amadu, Alessandro Contini, Andrea Manias, Giampaolo Mugheddu, Francesco Serra. In tutto alla fine corrono alla stella oltre 90 cavalieri, per un totale di 28 stelle prese. E' il record di sempre per la Sartiglia. 
Nonostante le tante premiazioni, quando ci si sposta in via Mazzini per le pariglie è ancora luce naturale e si prosegue con le acrobazie dei vari terzetti. Alcune davvero notevoli, come la ormai classicissima piramide volante (vedi il video) in foto, una verticale e un ponte aerei, un tre su tre con cavaliere centrale in piedi su una gamba, altre in cui i cavalieri si alzano in piedi tentando varie figure. Non tutte le pariglie purtroppo riescono, si devono registrare infatti le cadute di Andrea Manias, per fortuna solo tanto spavento, e quella di Emanuela Colombino, un pochino più seria ma si spera senza gravi conseguenze. La generosità, il coraggio e la bravura di tutti i cavalieri è comunque assolutamente evidente e conquista un pubblico attentissimo fino alla fine, numeroso ed entusiasta. Atrus annus, mellus!  

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