mercoledì 23 marzo 2011

La Sartiglia e le polemiche del ministro Brambilla

Il Ministro Vittoria Brambilla (foto Unione Sarda)
E' di ieri un polemico articolo apparso su L'Unione Sarda, in cui il Ministro del Turismo italiano Vittoria Brambilla se la prende con la Sartiglia. La querelle, ricorderete, nasce dall'episodio costato la vita ad un cavallo, durante la manifestazione, e dalla successiva pubblicazione di alcune foto fatte da un turista scandinavo che documentavano l'accaduto. "E' stata una scena straziante", pare abbia commentato il turista, rivolgendosi in seguito al Comitato europeo per la Difesa degli AnimaliA seguito della dura presa di posizione del Ministro - che ha usato la parola barbarie, minacciando e addirittura auspicando la chiusura della giostra - sono intervenuti in parecchi, per chiarire meglio l'accaduto e pretendere maggiore rispetto. Lo hanno fatto diversi Componidoris, come Andrea Catapano, o il responsabile dell'assistenza veterinaria Giuseppe Sedda, i quali hanno spiegato come i cavalli siano ben tenuti tutto l'anno, e trattati con assoluta umanità, data anche la secolare tradizione dell'allevamento del cavallo in Sardegna. L'incidente è stato purtroppo un caso sfortunato e poteva capitare anche durante una semplice passeggiata. Ha fatto sentire la propria voce anche l'Assessore al turismo della Regione Crisponi,  ribadendo il carattere non di balentìa ma di festa popolare della Sartiglia e chiedendo alla Brambilla una visita all'evento onde conoscerlo meglio. Oggi, le donne della Sartiglia, Componidoris del recente passato come Elisabetta Sechi, Anna Dina Cozzoli, le massaias mannas Patrizia Pala e Maura Falchi, quest'ultima anche autrice, insieme a Raimondo Zucca, di un bel libro sulla corsa, ci hanno tenuto a intervenire in difesa del prezioso e unico Carnevale di Oristano, provando a sgombrare il campo da ingenerosi equivoci.   

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