sabato 16 marzo 2013

Tharros e le rotte commerciali dei Fenici


Per chi capita in provincia di Oristano, una tappa molto suggestiva da fare è quella all'area archeologica di Tharros, uno dei siti più importanti della Sardegna, situato nella penisola del Sinis, a circa 12 km da Cabras (vedi come arrivare).
I fenici fondarono Tharros intorno alla fine del VIII secolo a. C., dopo che le loro rotte commerciali li avevano già portati a occupare approdi favorevoli nella parte sud occidentale della Sardegna. Ad esempio Karaly (Cagliari), Sulky (Sant'Antioco), Nora, e nel golfo di Oristano Othoca (Santa Giusta), e a est di Capo Frasca Neapolis (Santa Maria di Nabui).
I fenici erano un popolo che proveniva da diverse città-stato: Tiro, Sidone, nei pressi dell'attuale Libano. 
Abilissimi nella navigazione e dediti al commercio, geniali inventori dell'alfabeto, in quel periodo con i loro traffici percorrevano buona parte del Mediterraneo. 
Le loro erano vere e proprie imprese, che comportavano lunghi tragitti e alti costi, e potevano essere organizzate unicamente da coloro che detenevano il potere, cioè dai membri della casa regnante e dalla casta sacerdotale. I viaggi richiedevano due tre anni di tempo, e implicavano un alto rischio di naufragio.
La penisola del Sinis fu scelta in quanto consentiva sempre, o da levante o da ponente, un approdo tranquillo con ogni vento, e infatti sul lato più riparato fu costruito il porto. Nel tragitto, Tharros rappresentava l'ultima meta prima della penisola iberica.
I contatti con le popolazioni nuragiche che abitavano la zona furono pacifici, e inizialmente avvennero senza il contatto diretto. Al loro arrivo i fenici giungevano sulla spiaggia e sistemavano le loro merci, e ritornavano sulle navi attendendo che i locali vi deponessero accanto le proprie. Se il baratto era ritenuto buono, ritiravano il ricevuto. I beni offerti erano la porpora, unico pigmento naturale dell'antichità, più ciò mettevano assieme con i loro viaggi (terracotte etrusche e greche, avorio dell'Africa) contro prodotti alimentari di pregio come il vino, il sale, e materie prime quali l'argento.
Chi visita l'area archeologica può scegliere o meno di avvalersi della guida, e con lo stesso biglietto può visitare il museo di Cabras. E' possibile ammirare molti reperti archeologici di età fenicio punica anche all'Antiquarium Arborense di Oristano.

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