lunedì 18 febbraio 2013

Il laboratorio musicale di Raimondo Usai

Mondo Usai ( foto di Lorenzo Paolini)
Abita a Seneghe, delizioso paese alle pendici del Montiferru - meritatamente celebre per la produzione dell'olio d'oliva e la manifestazione Cabudanne de sos poetas  - si chiama Raimondo Usai, ha 53 anni, e di recente una guida turistica tedesca l'ha inserito tra gli imperdibili. Di professione, se si può chiamare così una passione che nel tempo l'ha portato ad abbandonare il lavoro, dopo quasi una vita da emigrato in Francia, fa il costruttore di strumenti musicali. Ma i suoi non sono strumenti come tutti gli altri.  Si tratta di zucche che diventano casse armoniche, pezzi di metallo che si trasformano in scacciapensieri, interiora di maiale che debitamente essicate diventano una serragia (una vescica di maiale secca e piena d'aria su cui scivola una corda sfregata da un archetto di lentischio). I risultati spesso sono a metà tra un sapere antico che rischia di scomparire e l'ingegnosa innovazione. Uno zufolo da lui costruito (quello che suona nella foto) non ha solo cinque fori, come nella tradizione di accompagnamento del ballo sardo, ma è in grado di fare rapidissimi cambi di tonalità. Naturalmente, tutte queste cose sono fatte con la grande perizia tecnica dell'artigiano che si è migliorato con pazienza, nel corso degli anni. Talvolta, per trovare oggetti con capacità di parola e suono, basta raggiungere i corsi dei fiumi a San Vero Milis, dove si trova ogni tipo di canna, da quella per le launeddas a quella di bambù. Oppure sono sufficienti rifiuti che risposano a bordo strada o dimenticati nel proprio magazzino: pezzi di tende, vecchie bombolette spray, seghe di campagna non più buone. Il risultato è quasi sempre sorprendente e al di là di ogni immaginazione. Nel giardino della sua abitazione, Mondo Usai ha allestito il proprio laboratorio, che pullula dei misteriosi e bizzarri oggetti da lui costruiti, ed è da tempo la meta di musicisti sardi - Cordas et Cannas, Marino de Rosas - curiosissimi di ciò che produce la sua fantasia.
La banzucca
 Tipo la banzucca, una specie di chitarra di bambù e zucca, pezzo unico. O i cilindri di legno, usati fino a non molto tempo fa dai caseifici per dare la forma al formaggio e che oggi non servono più in quanto sostituiti da quelli di plastica, ma con una pelle di capra diventano tamburi. O ancora, il famoso trimpanu, strumento che la leggenda vorrebbe si faccia da un cilindro di sughero di un albero mai utilizzato prima, e una pelle di cane conciata, di un animale morto per fame perchè la pelle sia perfetta. Magari il bravo e geniale artigiano non seguirà queste scrupolose regole, ma è certo che tutti i suoi strumenti hanno un'anima e sono di grande impatto sonoro. 

Info: il laboratorio di Raimondo Usai si trova in via Aragona 17 a Seneghe, sul suo sito si può ammirare la sua produzione di strumenti musicali sardi . 

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