domenica 2 febbraio 2014

Le zippole di Carnevale, di Oristano

Il giorno della Candelora, in preparazione de Sa Sartiglia, i presidenti dei due Gremi, dei contadini e dei falegnami, si recano a casa de Su Componidori. 
Gli consegnano la candela benedetta e gli danno l'investitura ufficiale. Da quel momento, per le strade e nelle case inizia il periodo delle fritture di Carnevale. 
Una squisitezza, disponibile in numerosissime varianti, tra le più buone ci sono senz'altro le caratteristiche zippulas
Ingredienti: (dosi approssimative per sei persone): un chilogrammo di farina di semola, tre uova di giornata, un quarto di litro di latte, un bicchiere di acquavite locale, un tocco di lievito sardo per il fermento, (sa madrighe), circa mezzo litro d'olio d'oliva, 200 grammi di zucchero, il succo spremuto di 6 arance, un pizzico di sale.
Preparazione: impastare la farina con acqua tiepida leggermente salata sino ad ottenere un impasto molto consistente che faciliti la lavorazione della massa con le mani, vale a dire quell'operazione che in sardo si dice sa cariadura
Unire il lievito naturale, quindi lavorare su un piano di legno ancora con le mani, a forza di braccia, e aggiungere lentamente altra acqua tiepida per ammorbidire un pochino l'impasto. Qualora la massa presenti difficoltà per la lavorazione, in quanto l'eccessivo ammorbidimento non permette di gramolarla sul piano del tavolo, si versa tutto in una conca di coccio, in uno di quei rustici tianus, recipienti ideali per queste confezioni.
Aggiungere il latte caldo e farlo assorbire dalla massa; poi unirvi le uova intere, continuando la lavorazione manuale dei diversi ingredienti accorpati in maniera energica e vigorosa fino a che l'impasto non abbia acquistato una perfetta elasticità.
A questo punto, innaffiarlo con l'acquavite, a spruzzi, e renderlo duttile tanto da farlo agevolmente passare scivolando senza ostacoli attraverso lo speciale imbuto per la frittura, detto su canneddu de fai zippulas. Poi occorre fare lievitare il tutto almeno mezz'ora, quando sull'impasto si formano delle piccole bollicine significa che è pronto. Ora nel calore dell'ambiente, si passa alla frittura in abbondante olio caldo, facendo uscire l'impasto dall'imbuto e disponendolo nel tegame di frittura in sottili forme a spirale ( questo video illustra bene il procedimento).
Il momento migliore, alla fine: Ben scolate dall'olio, si fanno passare nello zucchero e ancora calde si possono gustare con un bicchiere di Vernaccia di Oristano o di Malvasia di Bosa, creando un ottimo contrasto con il dolce naturale delle zippole. Una vera prelibatezza!
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