venerdì 21 gennaio 2011

Il pozzo sacro di Santa Cristina

Ingresso al pozzo sacro di Santa Cristina
Poco prima di arrivare a Paulilatino, chiare indicazioni sulla 131 permettono di giungere al pozzo sacro di Santa Cristina, il monumento nuragico di carattere cultuale più significativo della provincia e uno dei più importanti della Sardegna (circa XII secolo a.C.). Nell'isola si conoscono almeno trenta pozzi sacri, tutti costruiti secondo lo schema del tempio a pozzo: un vestibolo rettangolare, che porta a una scala d'accesso, il pozzo vero e proprio, sormontato da una camera a tholos sotterranea. Il pozzo di Santa Cristina è ancora oggi dotato d'acqua e la tholos, anche se nel tempo è stata oggetto di qualche intervento, appare ancora con i suoi blocchi finemente lavorati e di grande perfezione.
Intorno al pozzo una serie di capanne e ambienti rettangolari di varie epoche costituiscono il villaggio propriamente al servizio del tempio, dove si radunavano i pellegrini e si passavano i giorni della festa. Una capanna circolare, dotata di bancone sedile, ne percorreva la circonferenza all'interno. A sud si trova invece un nuraghe monotorre, e altri resti più o meno sconvolti di capanne, dov'era il villaggio nuragico, poi romano (fa bella mostra di sè un contrappeso, forse di catapulta). Poco distante c'è la chiesa di Santa Cristina. Il fatto più rilevante di questo luogo è di avere attraversato la storia senza mai venire meno: dai sardi nuragici, che mutuarono le tecniche costruttive egittizzanti dei popoli venuti da oriente, passando per i punici e i romani, fino alle muristenes (le tipiche case sarde di novena) che sorgono intorno alla chiesa campestre di Santa Cristina. Questo video permette di fare un viaggio virtuale al pozzo, mentre in questo altro video sono presenti degli approfondimenti.
Dal 1987 la cooperativa Archeotour gestisce l'area e si occupa delle escursioni guidate nella zona.

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