giovedì 13 gennaio 2011

Fuochi di Sant'Antonio, evento sardo "Scintille dal cuore"

Ilprossimo 16 e 17 gennaio sono numerose le località in Italia che si apprestanoa celebrare la tradizionale Festa di Sant'Antonio Abate. Anche in Sardegna la ricorrenza è molto sentita e ogni 16 e il 17 gennaio, sifesteggia Sant'Antonio, noto anche come il Santo del fuoco. La leggendaracconta che, quando il fuoco ancora non era conosciuto sulla terra, gli uominiinvocarono Sant'Antonio per chiederne l'aiuto. Il santo, impietosito, decise quindi di recarsiall'inferno per sottrarre il fuoco al demonio con uno stratagemma: ilbastone che aveva con sè era di un tipo di legno particolare, la fèrula.Se colpito da una scintilla questo brucia ma di nascosto, senza che dal difuori sia possibile vederlo. Ecco che quindi una volta sottratto il fuoco,Sant'Antonio potè donarlo a tutti gli uomini. Il Santo viene tutt'oggifesteggiato, in una cerimonia a metà tra sacro e profano, con grandi falò, attorno ai quali la gente si raccoglie per recitareuna preghiera, bere un bicchiere di buon vino o assaggiare dolci, al ritmodi musica e balli che durano fino a tarda sera. I comuni della provincia di Oristano dove si festeggiano i fuochi diSant’Antonio sono: Abbasanta, Aidomaggiore, Ardauli, Arborea, Bidonì, Boroneddu, Bosa, Busachi,Fordongianus, Ghilarza, Gonnostramatza, Laconi, Morgongiori, Neoneli, Norbello, Nughedu S. Vittoria,Paulilatino, Samugheo, Scano Montiferro, Sedilo, Soddì, Sorradile, Tadasuni, Tresnuraghes, Ula Tirso.
L ’iniziativa si chiama "Scintille dal cuore", è sostenuta finanziariamente dalla Regione Sardegna erientra nell’ambito del progetto "L'Isola che Danza", contenitore di quattro eventi (dal Capodanno allaFesta dei Fuochi, dal Carnevale alla Settimana Santa). A questo link un video sull'argomento.

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