martedì 4 gennaio 2011

Capodanno a Oristano


E' andato decisamente bene, il concerto di fine anno a Oristano. Ottima l'affluenza di pubblico, collaudata e vincente la formula delle tre piazze, soddisfatte le molte persone intervistate, colpite dalla bontà e dal livello dell'iniziativa. Molto del merito va alla Regione Sardegna, che attraverso la formula coniata per l'occasione dall'Assessorato al Turismo, "L'Isola che danza", ha voluto dare l'impressione di una terra in movimento. Non da meno è stato l'impegno del Comune di Oristano, che ha predisposto l'evento, e la collaborazione di altri enti, come ad esempio il Gal Terre Shardana, il quale ha organizzato in appositi stand il cenone, con prodotti genuini del territorio, tutti a km zero. 
Hanno presentato la serata Davide Urgu e Manuela Dessì, l'effervescente duo de "Lo scroccone", la simpatica trasmissione di Nova Tv, che hanno provveduto ad accendere la serata  e vincere il freddo iniziale. Naturalmente la guest star del giorno è stata Marco Carta. Per lui numerosi i fan accorsi da tutta l'Isola e anche da fuori, i quali hanno atteso la mezzanotte sulle note dei suoi successi: da "Il cuore muove", singolo dell'ultimo anno, passando per "La forza mia", il brano che ha vinto Sanremo, la struggente "Ti rincontrerò" con note autobiografiche, e una versione molto personalizzata di "Imagine" dei Beatles.  Un legame intenso, quello emerso tra il cantante quartese e il suo pubblico ( a questo link  la sua pagina fan su facebook), e molto coinvolgente anche il concerto. In piazza Eleonora, invece, ci hanno pensato Paolo Masala e i Sonadores, a rallegrare il pubblico, con i consueti e suggestivi balli in piazza. La riconquista del ballo sardo, secondo Masala, è un fatto importante, in grado di rianimare la vita dei paesi della Sardegna, far incontrare le vecchie generazioni con le nuove, rinsaldare le famiglie, tonificare il corpo e rinfrancare lo spirito. Infine, in piazzetta Corrias, dopo il latinoamericano, sono andati in scena gli Jahdub reggae, con la loro gradevole musica reggae, raffinata e molto gradita al pubblico. 
Allo scoccare della mezzanotte, in piazza Roma sul palco sono salite le autorità, e in mezzo ai festeggiamenti e alla confusione generale si è salutato il nuovo anno con lo spettacolo pirotecnico dei fuochi d'artificio. Sullo stesso palco, dopo Marco Carta, si è continuato con gli Asilo Republic, la cover band ha cantato le canzoni di Vasco Rossi, mentre nelle altre piazze si è ballato fino alle prime ore del mattino. 


( liberamente tratto dal servizio " Capodanno a Oristano" di Nova Tv del 03/01)

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