giovedì 8 giugno 2017

Sos Molinos, dove c'è Gollum...


La cascata di Sos Molinos
Sulla strada che conduce da Bonarcado a Santu Lussurgiu, al confine tra i due comuni, c’è una bellezza naturale che merita di essere vista e fotografata: è la cascata di Sos Molinos
Lasciata la macchina presso un’area di sosta si discende un vecchio e abbastanza ripido sentiero in pietra, in un’atmosfera apparentemente nordica e  brumosa, umida, circondati da alberi che a stento fanno filtrare la luce anche alle ore più calde del giorno. Qui, da una delle tante fratture di basalto del Montiferru,  precipitano le acque di quello che più avanti diventa il rio Mannu di Milis, fiume come altri formato dalle numerose sorgenti presenti nel massiccio montuoso di origine vulcanica. L’ambiente intorno è caratterizzato da picchi, centri di emissione, versanti rocciosi profondamente incisi che il lavoro erosivo del tempo ha trasformato in un paesaggio di pietra altamente spettacolare. La cascata di Sos Molinos, cadente da una parete rocciosa sulla quale si raccolgono depositi ferrosi, è impetuosa soprattutto d’autunno e d’inverno, e in primavera. 
Letto del fiume, qui altre foto
Il piccolo torrente che ne scaturisce, correndo in un sottobosco di foglie ingiallite e tronchi vuoti, fa pensare al set cinematografico de il Signore degli Anelli, con elfi immaginabili nelle smorfie quasi umane dei sassi, posti sul percorso delle acque, e nei rumori dell’ambiente circostante. Viene anche da rammentare quanto scrisse H. Lawrence, mentre su un treno a vapore faceva la tratta Cagliari-Mandas, e cioè che alcuni luoghi della Sardegna assomigliano in modo impressionante alla Cornovaglia, sua regione d’origine. Non lontano dalla scalinata che conduce a Sos Molinos, si possono vedere i resti di un antico mulino, eredità della civiltà agro-industriale – con mulini, gualchiere, canali d’irrigazione – che si è sviluppata nell'area sfruttando l’abbondanza delle acque e la ricchezza delle terre. Questa piccola esperienza può concludersi facendo un salto al museo della tecnologia contadina di Santu Lussurgiu, dove sono raccolti gli arnesi da lavoro che in passato hanno caratterizzato la vita delle comunità del Montiferru.
Come arrivare: Da Bonarcado prendere la SP 15 per Santu Lussurgiu, dopo circa 4 km di viaggio si giunge a un ampio parcheggio, sulla destra. Qui fermarsi e proseguire a piedi, verso la scalinata poco lontana ( si trova una grossa pietra con la scritta "Sos Molinos"). Dopo un centinaio di metri o poco più si arriva alle cascate.

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