giovedì 30 dicembre 2010

Mamaioa, la sfida del vino senza solfiti

E' l'ultimo nato di casa Contini. Si chiama Mamaioa, rosso simpatico e un po' sbarazzino. A cominciare da quel nome, Mamaioa, simbolo della coccinella portafortuna, il più adatto a un rosso creato per essere amico dei giovani. Libero da costrizioni e disciplinari che ne comprimano l'estro, ma soprattutto libero dai solfiti, sostanze chimiche utilizzate (in modica quantità) per assicurare la lunga conservazione dei vini. Operazione tecnicamente avanzata, possibile solo per chi possiede una solida preparazione professionale. Mamaioa è infatti figlio di un'agricoltura integrata, con un ricorso minimo a prodotti che possono incidere sull'equilibrio ambientale. Un percorso proseguito anche in cantina per eliminare la presenza di micro organismi che provocano l'alterazione del vino in bottiglia. Mamaioa è un rosso senza additivi, in grado di durare nel tempo, il sogno di ogni viticoltore, quasi sempre destinato al naufragio con l'arrivo dei primi tepori primaverili. Un'autentica scommessa, quella tentata dai Contini, viticoltori di antica tradizione: "Si è sempre sostenuto che produrre su larga scala un vino senza anidride solforosa - dice Paolo Contini, presidente dell'azienda - fosse impresa ardua, quasi impossibile, ma siccome siamo ostinati e un po' sognatori, ci abbiamo provato". Il tempo dirà se la loro ostinazione sarà premiata. Nel frattempo, Mamaioa ha esordito nel mercato, con la sua aria scanzonata e un prezzo interessante (sui 7 euro) quello giusto per le possibilità economiche dei giovani. Il clima di attesa e speranza che accompagna questo vino "Senza solfiti aggiunti" traspare anche nella scheda aziendale. Declinate le generalità di Mamaioa, base Nieddera, più una piccola percentuale di Cannonau e Merlot, alla voce Colore si legge: "Oggi rosso rubino, riflessi violacei…. e poi si vedrà; Profumo: "Nei primi mesi fragrante, vinoso, in prevalenza di frutti rossi…. e poi si vedrà; stesso ritornello per il Sapore: "Nei primi mesi fresco, morbido, piacevolmente giovane". Mamaioa, moderato nel grado alcolico (12,5) si abbina piacevolmente a piatti di carni, rosse e bianche, ma apprezza anche il pesce. E' destinato a durare nel tempo, ma si consiglia di berlo giovane. Nel frattempo, i Contini vogliono scoprire come andrà a finire quella che hanno definito "Una sfida curiosa".



( di Lucio Salis, L'UnioneSarda.it 29/12/2010, per andare al giornale cliccare qui )

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