mercoledì 23 maggio 2012

Il vero ritratto di Eleonora d'Arborea (2ª parte)

Di certo Eleonora, se vogliamo restare alla storia, ci appare nel suo tratto deciso di domina sarda, intenta all'arte di governo e capace nel comando. Bellieni ritiene logico accostarla, più che a un'ideale figura da lirica provenzale o dolce stil nuovo, ad altre donne guerriere. 
A Ibn Caldun, per esempio, condottiera dei latino africani e delle tribù berbere nell'invasione araba, a cui era simile il popolo dei sardi definiti  "Rum Afarica berberizzanti", per le tradizioni e i costumi comuni.
Ed Eleonora si rivelerà soprattutto nell'attività legislativa, e nella capacità di essere una madre di famiglia prudente e saggia, ma anche irremovibile, in grado di opporsi allo scambio richiesto dal re di Spagna Don Pietro, di dare il proprio figlio, in cambio della liberazione del marito Brancaleone D'Oria. In questo passaggio, c'è probabilmente la chiave di tutto il suo carattere. 
Morti il padre e il fratello Ugone, preferisce la guerra agli Aragonesi, a una resa disonorevole. Disobbedisce alle richieste pressanti del marito, che gli consigliava di riporre tutto nelle mani del sovrano, in modo da poter recuperare la libertà. Assume il controllo del regno, che le toccava per diritto dinastico, e per un'ideale di giustizia, impugna le redini del proprio cavallo e corre da una parte all'altra della Sardegna, motivando alla battaglia per la propria libertà tutti i sardi. 
Secondo diversi storici, tra cui Raimondo Zucca, l'unica immagine di Eleonora d'Arborea si trova nella chiesa di San Gavino martire, e risale al quattordicesimo secolo. La chiesa è considerata una sorta di pantheon celebrativo degli Arborea, e si trova a poca distanza dal castello di Monreale, che costituiva la residenza estiva della famiglia. 

martedì 22 maggio 2012

Il vero ritratto di Eleonora d'Arborea

Di una delle donne più importanti per la storia di Oristano e la Sardegna, a cui si deve l'eredità di una costituzione come la Carta de Logu, e che ai tempi del Giudicato d'Arborea combattè fieramente per l'indipendenza del popolo sardo, non esiste purtroppo alcun ritratto accertato.
Il 13 maggio, in occasione di Monumenti aperti 2012, i visitatori hanno potuto ammirare tra i tanti edifici storici della città di Oristano anche il Palazzo Campus Colonna. Un'edificio signorile acquistato in tempi recenti dall'amministrazione comunale e diventato sede di lavoro della Giunta e del Sindaco. 
Nei locali del palazzo si trova una vasta rassegna di bei quadri, realizzati da artisti del Novecento sardo, come Antonio Corriga, Carlo Contini, soltanto per citarne alcuni. 
Nell'ufficio del sindaco, tra arredi di notevole pregio e mobili d'epoca, si trova anche un'opera della fine dell'Ottocento del pittore Antonio Benini, raffigurante Eleonora d'Arborea (vedi foto a lato). Una donna avvenente e dal corpo slanciato, in abiti eleganti da corte barcellonese, è in atto di scrivere proprio la Carta de Logu e si rivolge al ritrattista.
Per realizzare il quadro il Benini utilizzò una pittura del seicento che recava sul retro la scritta "ritratto di Eleonora". Ma quella era davvero Eleonora d'Arborea? 
In realtà la signora del quadro a cui  il Benini si ispirò fedelmente, e di cui di conseguenza il suo è una riproduzione, era  Giovanna di Castiglia detta la Pazza (Joana d'Aragó i de Castella o Joana la Boja, 1479-1555). Una donna anch'essa importante, e dall'esistenza piuttosto tormentata. Probabilmente, lontana dalla figura combattiva e di eroina romantica, che il tempo ha finito per cucire intorno a Eleonora d'Arborea. 
E' stato lo storico sardista Camillo Bellieni, nel suo libro sulla giudicessa ("Eleonora d'Arborea" Ilisso 7€) a chiarire il clima di fervida  fantasia in cui si mossero gli scrittori isolani del periodo 1840-1870, e in cui si può inserire anche questo ritratto. Le ricostruzioni, che cercavano di colmare evidenti lacune storiche, trasformarono la Oristano giudicale in una Arles sarda, dove si cantava di guerra e d'amore e s'insegnava una gaia scienza che al volgare provenzale sostituiva quello del Campidano. E naturalmente a Eleonora non fu fatto mancare un maestro di lettere  italiane e latine, tutto impegnato nell'educazione della giovane. Noi però non sappiamo quale istruzione lei abbia davvero ricevuto, e se fosse una bella donna oppure no.

( fine prima parte...  continua qui)     

mercoledì 16 maggio 2012

Borsa del turismo delle Aree marine protette 2012

Si svolge questo fine settimana, nel comune di Cabras, l'edizione 2012 della Borsa del turismo delle Aree Marine Protette.
L'evento, di carattere nazionale, si svolgerà presso il Centro Polivalente e rappresenta un'importante occasione per valorizzare il contributo delle Aree Marine Protette allo sviluppo turistico sostenibile e alla pratica del turismo responsabile nei contesti territoriali di riferimento. 

Il programma delle giornate, prevede:

18 maggio 2012 ore 17:30
Conferenza delle Aree marine protette dedicata al processo di regolamentazione e governance delle  Aree Marine Protette, al fine di un concreto potenziamento del loro ruolo nello scenario istituzionale regionale e nazionale. Apertura degli stand espositivi con i prodotti ed i materiali istituzionali, informativi e promozionali delle singole Aree Marine Protette alla presenza dei rappresentanti degli Enti Gestori.

19 maggio 2012 ore 17:30
Evento in forma seminariale dedicato all’analisi e allo sviluppo delle buone pratiche del turismo. A fine conferenza sarà organizzata una degustazione di prodotti locali e la presentazione del nuovo video dell’area marina protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre.

Il Comune di Cabras è l'ente gestore dell'Area Marina Protetta Penisola del Sinis e l'organizzatore in Italia della Borsa delle Aree Marine Protette. Spera anche quest'anno di replicare il successo delle passate edizioni. 

domenica 13 maggio 2012

Storia di una blogger

Il suo blog in inglese, recita così: 
"Sardinia is the second largest island in the beautiful Mediterranean Sea. 
In her isolation she feels a nation unto her own, but she is deeply connected to the continent. Italy is her ruler, but she, Sardinia makes her own rules. She’s yours to discover, if you have it in you."
Con queste poche e speciali parole, dedicate alla Sardegna, Jennifer aggiunge alla geografia fisica della nostra isola quella sentimentale dei suoi abitanti. E ci descrive benissimo!
Quando ho scoperto My sardinian life, qualche settimana fa, mi ha colpito come una folgorazione. 
La storia di questa ragazza, canadese di nascita, è fantastica, e riflette un'intenso viaggiare tra tanti paesi del mondo: Brasile, Australia, Irlanda, fra gli altri. 
Ora da quattro anni si è fermata a Trinità d'Agultu, un piccolo paesino della selvaggia Gallura. 
E da uno dei luoghi più affascinanti della Sardegna, dove tra cisto e rocce affioranti la natura è ancora un principe libero e risuona della poesia di De Andrè, aggiorna il proprio diario di viaggio con la sua vita sarda.  

venerdì 11 maggio 2012

Monumenti aperti 2012

Per chi è in cerca di spunti e di cose da fare  per questo weekend, segnalo il ritorno della gradita manifestazione Monumenti Aperti , che domani 12 e domenica 13 maggio farà tappa ad Oristano
L'occasione è ghiotta, nella città di Eleonora si potranno visitare una quarantina di monumenti e bellezze storico-artistiche, in gran parte chiese ormai chiuse al culto.
Verrà riaperta al pubblico, ed è una bella notizia, la Torre di Mariano II, in piazza Roma, che per parecchio tempo è stata interessata da lavori di restauro. 
Alti siti aperti saranno il cimitero di San Pietro, la cantina sociale della Vernaccia, più tanti altri luoghi ricchi di fascino e storia che rappresentano scorci a volti sconosciuti del passato giudicale, e non solo.  

martedì 8 maggio 2012

Vacanze in camper

Se c'è un viaggio che fa venire in mente l'avventura, il fai da te e la creatività, è sicuramente la vacanza in camper. 
Niente obblighi, come ad esempio dover tornare la notte a dormire in hotel, ci si muove con la casa appresso :) , e neppure si deve seguire con pazienza e disciplina un programma di viaggio. 
In camper, al contrario, ci si può tranquillamente permettere una deviazione dall'itinerario prestabilito, e un fuori programma al quale in principio non si era pensato, per un semplice gusto di libertà. 
E non si è neppure assillati dalla data del rientro, con i giorni che scorrono pigri sul calendario, dato chi sceglie di spostarsi in autonomia di solito pianifica per tempo, e quindi ha scelto ritmi più lenti.
Sono poi molto interessanti i contenuti social della vacanza, specie se si sceglie un campeggio, ci si sposta in famiglia, e non si è viaggiatori solitari da film. Che poi anche questa, a pensarci, è un'idea stimolante o potrebbe esserlo per qualcuno.
Certo, in tempi di crisi e caro benzina viaggiare in camper può essere costoso. Sarà per questo che in Sardegna di camper negli ultimi anni ne ho visti sempre di meno. C'è da fare il trasporto in nave e questo può incidere in modo importante nel budget di una famiglia.
Eppure, alla fine degli anni ottanta e all'inizio dei novanta, i camperisti nella bella stagione erano ancora parecchi, segnalati spesso da targhe teutoniche su mezzi di trasporto a volte datati, come il mitico pulmino Volkswagen ritratto nella foto, meglio se giallo sabbia. 

Per chi capita in provincia di Oristano, ecco un elenco di alcune aree di sosta per camper, senza pretesa di completezza:

Oristano - punto di sosta e camper service in via Donaldo Petri (parcheggio Stadio comunale) e V.le Repubblica (Zona Sa Rodia);
Arborea - area di sosta e camper service lungo la Strada n°26, pineta e lungomare comunale;
Marina di Cabras -ingresso spiagge di Is Arutas San Giovanni, punto di sosta;
Ghilarza - campo service SS131 direzione Nuoro;
San Nicolò Arcidano - area di sosta e camper service presso la zona sportiva;
San Vero Milis - camper service sul lungomare Putzu Idu Mandriola;
Santu Lussurgiu - area di sosta e camper service presso il parco di san Leonardo;
Sennariolo - area di sosta e camper service Loc. Colle di Santa Vittoria 

Chi conoscesse altri punti di sosta può segnalarli commentando quest'articolo, chissà che i camperisti non tornino da queste parti.   

giovedì 26 aprile 2012

Il villaggio di San Salvatore

San salvatore di Cabras, sulla cartina
Oggi il villaggio di San Salvatore è soltanto un novenario, che si anima verso i primi di settembre, in occasione dell'annuale corsa degli scalzi di Cabras e della festa di San Salvatore. 
Qui si svolgono i riti delle novene (di nove giorni) tipici del cattolicesimo di Roma e molto radicati nella religiosità sarda. 
Ma la storia di questo borgo agreste, posto sulla strada a poca distanza dalla località balneare di San Giovanni di Sinis e di Tharros, è anche molto altro.  
Ad esempio, negli anni '60 del secolo scorso fu utilizzato come set di alcuni film western, come dimostra il video in basso. 
Questo non deve stupire. La basse colline del Sinis, che d'estate diventano campi dorati e spesso sono ancora coltivati in arido, ricordano da vicino i paesaggi messicani. Certo, da queste parti non furono girati la saga "spaghetti western" di Sergio Leone e capolavori come C'era una volta il west; ma episodi di cinematografia minore dove poterono trovare spazio pure diverse comparse locali. 
Fin dall'antichità, il villaggio di San Salvatore è stato frequentato da pescatori e marinai provenienti da Tharros. Tra le antiche e tipiche case, alcune in ladiri, si trova una chiesa che viene fatta risalire al Medioevo ma la cui esatta datazione è il XVI secolo. 
Al suo interno è sito un tempio ipogeo, un santuario pagano di epoca nuragica a cui si accede da una grata e nelle cui stanze sotterranee si trova un pozzo. L'ipogeo era dedicato al culto delle acque, ritenute medicamentose. Il culto proseguì anche in epoca cristiana.
Attorno al pozzo si sviluppano quattro vani, scavati nella roccia viva, dove sono presenti raffigurazioni di vario tipo, un tempo erano intonacate da pitture di notevole valore artistico. Si vedono qua e là iscrizioni in latino, arabo, greco, probabilmente secondo uno schema di valore magico. Una iscrizione punica, rufu=guarisci, indica dove forse si verificava una forza guaritrice. 
Un po' in tutte le stanze ci sono disegni di navi di varie dimensioni, a testimoniare appunto che il luogo era frequentato da marinai e pescatori della zona. Una di queste è la rappresentazione fantastica di una nave che ha come prua una testa d'animale, invece un'altra riproduce forse un galeone spagnolo. In un'altra stanza di vede una figura umana che invoca salvezza durante un naufragio. Nelle epoche passate i naufragi erano molto comuni e salvarsi suscitava riconoscenza verso la divinità e conversioni.
Nel sei-settecento l'ipogeo venne utilizzato come luogo di sepoltura di appestati, lo fa credere il fatto che venne ritrovata una grande quantità di scheletri. 


(foto: http://www.panoramio.com/photo/11723640)

giovedì 19 aprile 2012

Meet Job 2012

Ieri si è svolta la terza e ultima giornata del Meet Job 2012, l'incontro rivolto a studenti e laureati del Consorzio Uno, l'Università a Oristano. L'appuntamento si è chiuso con la facoltà di Economia e Gestione dei Servizi turistici, ed è stato dedicato a discutere le nuove prospettive e gli sbocchi occupazionali nel mondo del turismo.
Il convegno della mattinata, moderato dal prof. Giuseppe Melis, docente di marketing del turismo della facoltà, ha visto numerosi interventi ed ospiti. 
Dopo i saluti di rito da parte di Pupa Tarantini, presidente del Consorzio Uno, quello del presidente di EGST Lorenzo Spanedda, del coordinatore e del rappresentante degli studenti, si è entrati nel vivo del dibattito. 
Ad aprire, non senza una punta di polemica, è stato Bruno Bertero, destination manager della Four Tourism, la prestigiosa società di consulenza fondata da Josef Ejarque che si occupa da anni e con successo di costruire modelli di destinazione turistica in Italia. 
Bertero ha rammentato la difficoltà di lavorare, soprattutto in questo periodo di crisi e di vincoli di stabilità, con gli Enti pubblici, che costituendo il 97% del budget della Four Tourism ne influenzano non poco la dinamica finanziaria. Ha illustrato poi diverse figure professionali del mondo del turismo, come il community manager e altre legate al mondo del web. Alessandro Longo, invece, ha descritto il proprio ruolo di revenue specialist all'interno di Expedia.com, uno dei portali delle più grandi OTA a livello mondiale. 
Molto interessante pure l'intervento di Stefano Lampati, managing director di Elite Club Vacanze, che ha raccontato la propria esperienza all'interno del settore emergente e con grandi potenziali del turismo all'aria aperta, e dei campeggi. 
Massimo Nioi, hotel manager dell'Hotel Is Benas Country Lodge, una delle eccellenze del territorio in provincia di Oristano, ha fatto un resoconto delle proprie esperienze professionali, illustrato l'approccio strategico della realtà che dirige, illustrato punti di forza e di debolezza del turismo nella zona. 
L'assessore al turismo della regione Sardegna Luigi Crisponi e e quello al lavoro della provincia di Oristano, Alessandro Murana hanno fornito il punto di vista delle istituzioni sul mondo dei giovani e del lavoro, e tratteggiato alcune delle iniziative in atto. Diversi laureati hanno raccontato le prime esperienze nel mondo del lavoro.
Il plus di questa edizione è stato rappresentato dal workshop del pomeriggio, dove gli studenti e i laureati hanno potuto avere colloqui con i titolari di alcune di queste realtà, per l'attivazione di percorsi formativi a completamento della propria formazione universitaria. 

venerdì 13 aprile 2012

XXIV Settimana della Cultura

Questo che arriva e il prossimo, in Italia e in Sardegna, saranno weekend all'insegna della cultura.  
Un modo intelligente di valorizzare l'immenso patrimonio artistico del bel Paese. E come se si tornasse indietro al Grand Tour, saranno organizzate ovunque  mostre ed eventi,  e resi disponibili al pubblico  musei e monumenti che spesso durante il corso dell'anno sono chiusi.  
Tempo permettendo, naturalmente, dato che le previsioni meteo per il fine settimana anche nella nostra Isola non sono particolarmente buone.
La XXIV edizione della Settimana della Cultura, vede tanti appuntamenti anche in provincia di Oristano. 

A Oristano, ad esempio, domani, presso il palazzo degli Scolopi, alle ore 16:00 si terrà il convegno "Vestire in Sardegna", dedicato al costume sardo della città di Oristano, con la partecipazione del gruppo folk della città che ha organizzato l'evento. 
Sempre a Oristano, grazie a una convenzione con il Ministero, sarà visitabile dal 14 al 22 aprile, alle ore 11-13, la ex canonica della Cattedrale di Santa Maria Assunta, dove oggi ha sede l'hotel Il Duomo.

Per quanto riguarda le mostre
- all'Antiquarium Arborense, museo della città di Oristano, si terranno due importanti mostre: la prima dal 16 al 23 aprile, s'intitola "Quando i tharrenses giocavano a latru" ovvero sarà esibita la tabula lusoria ritrovata nel 2005 e dedicata ad antichi svaghi; il 17 aprile alle 18 nella Sala Retabli dell'Antiquarium si parlerà del restauro del retablo di San Martino;   
- a Solarussa, presso la Chiesa delle Grazie domani si terrà una mostra dedicata al pittore Carlo Contini, il cui inizio è alle 15:30;
- a Zeddiani domani nel pomeriggio sarà aperta la chiesa parrocchiale e quella ancora più antica della Madonna delle Grazie;
- ad Arborea invece, dal 14 al 22 aprile, sarà possibile vedere il patrimonio librario della biblioteca comunale, riguardante  la storia della bonifica, negli spazi recuperati dell'antico mulino, oggi Museo della Bonifica; 
- a Marrubiu si racconta la storia della cittadina, e durante la settimana verrà rappresentata in mostra una selezione di materiali dell'unico praetorium accertato della Sardegna di epoca romana, nel quale sarà effettuata anche una visita guidata;
- ad Ales, si potranno visitare il museo del giocattolo di Zeppara, la collezione cinefotografica, il museo d'arte sacra, piazza Gramsci, Casa Gramsci. Inoltre, presso la sala conferenze del comune, il 14, 16, 18 aprile si terrà una piccola rassegna sul cinema d'autore mentre il 20 aprile un convegno sul bilinguismo cabudraxiu; 
- a Mogorella domani alle 17:30 verrà inaugurata la mostra Tallone, dedicata ai volumi rari e preziosi della biblioteca comunale del paese, creati secondo i criteri di Gutemberg,  con le prime tecniche adottate per la stampa;
- a Nureci domenica 15 presso il Centro di interpretazione paleontologica si terrà una mostra dedicata alla raccolta di fossili e di minerali del territorio di Nureci e della località Muru 'e Cubeddu, recentemente interessata da scavi, e una mostra di terracotte dell'artista Pinuccio Sciola;

Molte saranno anche le passeggiate archeologiche
- a San Vero Milis domani alle 18:00 si potrà visitare il complesso monumentale de S'Urachi,  e il 21 aprile le domus de janas di Serra Is Araus, dove sono visibili una decina di tombe preistoriche, simili a grotticelle;   
- a Fordongianus sarà possibile visitare, in compagnia della cooperativa Forum Traiani e su prenotazione, le aree archeologiche di San Lussorio, le Antiche Terme, l'Anfiteatro, la strada romana, seguendo un itinerario che conduce al luogo di conservazione dei reperti;
- a Laconi, durante la settimana sarà possibile visitare il museo a prezzo ridotto, e verranno organizzate visite guidate al Parco Aymerich e al centro storico del paese, nei giorni  14-15-21-22 aprile, per gruppi di almeno dieci persone e su prenotazione;
- a Cabras, due itinerari archeologici saranno organizzati nella penisola del Sinis, domenica 15 e 22 aprile: previste visite guidate con sconto alla zona archeologica e alla necropoli settentrionale di Tharros, al villaggio di San Salvatore, e al museo archeologico comunale. 


Per info: consultare i siti web dei Comuni e i numeri delle cooperative interessate per ulteriori informazioni. 

martedì 10 aprile 2012

Alla scoperta del Montiferru

La Sardegna più selvaggia è spesso alla portata anche di coloro che non vogliono avventurarsi in viaggi troppo lunghi.
Così, se state facendo un tour della costa, e magari vi trovate dalle parti di S'Archittu, perché non fare un'escursione verso l'interno nell'area del Montiferru
Percorrendo la SP 292 in direzione nord, dopo circa 15 km si giunge a Cuglieri, il centro più grande di questa regione montuosa, dalla cultura agropastorale e che si trova a circa 500 metri sul mare. 
Qui si può fare una visita alla bella basilica di Santa Maria della Neve, da cui si gode una vista spettacolare sui bassopiani sottostanti al Montiferru, sulle montagne alle spalle del paese, ed è possibile fare fantastiche foto. 
La chiesa fu eretta alla fine del '600 ed è un esempio di barocco sardo, con due campanili che chiudono la facciata e un alta cupola. Al suo interno, si trovano fregi e lavori di buon valore artistico. Patrona del paese è la Madonna della neve, la cui festa si svolge ogni anno dal 4 al 6 agosto. 
Abbandonando Cuglieri, l'itinerario si fa ancora più interessante. Si prende la discesa che porta fuori il paese, e sulla destra si prende il bivio per Scano di Montiferru, piccolo borgo noto per l'artigianato e le attività legate all'allevamento. 
Qui il paesaggio naturale  è caratterizzato dal verde di querce, castagni e lecci che formano un piccolo esercito schierato lungo strade incerte che si attorcigliano in spirali. Una massa di case bianche, si affaccia alla fine. Passando oltre, in direzione Suni, dopo circa 3 km si trova il cartello per il Parco degli Uccelli. Un luogo curiosissimo, dove in clima favorevole vengono allevate oltre 200 specie di uccelli, molti dei quali esotici. 
In grandi voliere sono ospitati gru, pavoni, ibis sacri, pappagalli e marabù, che possono volare in un ambiente privo di pericoli. 
In questa oasi, non ci sono soltanto uccelli, ma anche: daini, emu', asinelli sardi e cavallini della Giara.  

mercoledì 28 marzo 2012

S'Archittu

Chi va in cerca di meraviglie della natura, non può che restare colpito da S'Archittu, una delle bellezze più incantevoli della costa oristanese. 
Si tratta un arco naturale di roccia calcarea di colore chiaro, formatosi per l'azione erosiva del mare, che si trova sul litorale dell'omonimo piccolo paese, non distante da Santa Caterina di Pittinuri, nel comune di Cuglieri.  
L'arco è alto circa nove metri e profondo diverse decine, e mette in comunicazione il mare aperto con la piccola baia. E' circondato da tre isolotti a forma di fungo, levigati anche'essi dalla pazienza delle onde. Può essere raggiunto da una stradina posta a nord del paese. 
La spiaggia di S'Archittu, pur essendo piccola è ottima per i bagni, in quanto riparata dal vento e le acque sono molto tranquille. E' frequentata sia di giorno che di notte, e vi sorgono vicino bar e pizzerie dove ci si può fermare per uno pranzo veloce.
Anche una passeggiata è molto piacevole da queste parti, il sentiero lastricato giunge fin quasi all'arco e da qui si gode un panorama bellissimo, che spazia dall'azzurro intenso del mare fino al verde della macchia mediterranea. L'effetto scenico è ancora più bello la notte, con le luci di un riflettore che illuminano tutta la zona. 
Molto nota è l'abitudine, da parte dei nuotatori più intrepidi, di tuffarsi dall'arco (vedi il video).  
Una competizione che qui è diventata anche sportiva, in quanto da queste parti si sono svolte negli anni anche campionati mondiali dei tuffi da grandi altezze. 
Per chi non ama il rischio, è possibile godersi pigramente il mare, e fotografare la bellezza dei tramonti nelle giornate d'estate, con il sole arancione che sembra fermarsi catturato nell'arco.
Come arrivare: la spiaggia dell'arco si trova poco dopo quella di Santa Caterina di Pittinuri, e ci si arriva in quindici minuti da Cuglieri, e in circa quaranta minuti da Bosa. Da Oristano invece, superato il comune di Riola Sardo, occorre seguire la SP 292 in direzione Cuglieri.  

sabato 24 marzo 2012

La spiaggia di Is Arenas

la spiaggia di Is Arenas

Poco distante dallo stagno di Is Benas, nel comune di Narbolia, sulla strada che conduce a Santa Caterina di Pittinuri, inizia la spiaggia di Is Arenas
Si tratta di una delle spiagge più lunghe della provincia di Oristano - circa 6 km - ed è molto bella, in quanto si trova in un contesto naturalistico di grande interesse. 
Infatti tutto intorno, in un'area vasta molti ettari, sorge una pineta artificiale dove si trova un bellissimo campo da golf. Fu piantata negli anni '50, quando il litorale composto da dune sabbiose rischiava di desertificare la zona, espandendosi verso l'interno spinto dal maestrale. Oggi si tratta di uno degli spazi verdi più grandi della Sardegna. 
La spiaggia di Is Arenas è esposta al maestrale e adattissima per chi ama il surf, sebbene il mare da queste parti, soprattutto vicino alla riva, sia talvolta pericoloso per la presenza di correnti. 
Come arrivare: occorre percorrere la SP 292  da Oristano verso Cuglieri, e una volta superato Riola Sardo, si prosegue fino alla deviazione per la pineta Is Arenas. La spiaggia non è segnalata, ma si può accedere dalla deviazione per il campeggio Nurapolis, oppure al km 108 prima di Torre del Pozzo, si incontra un'altra deviazione che conduce direttamente alla spiaggia.

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